Riceviamo e pubblichiamo:
Lettera aperta al Sindaco di Varese
Negli ultimi due giorni la nostra città ha assistito a gravi episodi di violenza.
Uno, riportato dalle cronache in Via Como, l'altro proprio poche ore fa vicino all'Esselunga di Viale Borri.
Visto che lei ha sostenuto che molti comaschi vorrebbero venire ad abitare a Varese dia loro qualche incentivo per animare le zone della nostra città che sono sempre meno sicure.
In particolare vorrei sapere se Lei si è degnato di sentire la società Esselunga per sapere cosa accadrà dopo la chiusura del supermercato di Viale Borri.
Di sera, quel parcheggio, era già da tempo ritrovo di qualche extracomunitario ubriacone e qualche sporadico tossicodipendente che infastidivano gli abitanti della zona.
Sicuramente la situazione peggiorerà e anche di molto.
Ho già raccolto le preoccupazioni del personale medico-sanitario del contiguo Ospedale di Circolo.
Una zona, quella di Via Guicciardini, mai stata particolarmente sicura.
Il timore è che la situazione peggiorerà. Il personale del nosocomio, che entra ed esce di notte - oltre a tutti gli abitanti della zona, per lo più persone anziane - ha paura di subire seri atti di violenza.
Cosa ne sarà della zona che da Via Guicciardini porta a Via Colonna quando Esselunga chiuderà?
Già oggi, col pesante caldo, molti - sprovvisti di aria condizionata - si vedono costretti a dormire con le finestre chiuse per il timore che qualcuno possa entrare.
Ha intenzione di dare indicazioni alla Polizia Locale di vigilare su quella zona quantomeno in orario serale o notturno e non in modo sporadico?
Vuole seriamente impegnarsi a garantire sicurezza e serenità ai suoi cittadini o l'unica cosa che le interessa sono le prossima elezioni?
Gradirei una risposta.
Grazie
Stefano Ghilotti




