Un uomo solo al comando, la sua maglia è biancorossa, il suo nome è Renzo Oldani. Il migliore italiano al Tour, almeno per noi che abbiamo un cuore innescato dalla memoria ma anche dalla concretezza e dall'attualità, è varesino ed è il patron della Società Ciclistica Alfredo Binda.
Ai piedi del podio, insieme ai grandi organizzatori della terra oggi c'era il nostro Renzo, che ha applaudito il "suo" Tadej Pogacar, entrato in contatto agli Champs-Élysées con la leggenda - quinto Tour vinto come i miti Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Bernard Hinault e Miguel Indurain -, anche se l'eroe dell'ultima tappa che ha trasformato lo scatto di Montmartre in uno spicchio d'Alpi e Pirenei è stato Mathieu Van der Poel, che ha resistito al ritorno del gruppo per finire braccia al cielo. En passant, Tadej ha relegato in generale Remco Evenepoel a 6’26” e il suo "complice" e amico Isaac Del Toro a 9’42. Il migliore degli italiani, dietro ovviamente a... Oldani, è stato il valtellinese Davide Piganzoli, 14°.
Renzo Oldani ha racchiuso tutta la passione e l'amore per il ciclismo della nostra terra e di un'Italia che sta provando a rilanciarsi prima pedalando l'ultimo chilometro parigino, da vero corridore che non resiste al profumo della strada qual è, poi assistendo alla tappa finale, che al Tour più che una conclusione è l'inizio della leggenda, al fianco di David Lappartient, numero uno dell'Unione ciclistica internazionale e del ciclismo mondiale, e a Mauro Gianetti, ceo e guida dell'UAE Team Emirates del ventisettenne campionissimo sloveno.
Esiste nell'Italia del ciclismo un uomo capace di unire e organizzare, sognare e trascinare come Oldani?
Chapeau, signor Renzo.
Ciclismo - 26 luglio 2026, 22:18
Il migliore italiano al Tour è varesino, il suo nome è Renzo Oldani
Il patron della Binda prima ha pedalato l'ultimo chilometro sugli Champs-Élysées che hanno portato Tadej Pogacar a contatto con i miti (cinque Tour vinti come Anquetil, Merckx, Hinault e Indurain) e poi ha assistito all'impresa di Van der Poel, che è arrivato braccia al cielo, accanto ai grandi manager del ciclismo mondiale David Lappartient e Mauro Gianetti. Nell'Italia di questo sport esiste un altro uomo capace di unire e organizzare, sognare e trascinare come Renzo?

Renzo Oldani, orgoglio varesino all'ultima tappa del Tour con i grandi del ciclismo: a destra è accanto a David Lappartient, numero uno dell'Unione ciclistica internazionale e del ciclismo mondiale, e a Mauro Gianetti, ceo e guida dell'UAE Team Emirates di Tadej Pogacar



