I canestri ci sono ancora (leggi QUI) e resteranno: nessun attentato alla memoria storica di un luogo dove la pallacanestro cittadina ha scritto pagine di un libro bellissimo e inimitabile.
È però un fatto che la palestra di via XXV Aprile a Varese andrà incontro a una riorganizzazione necessaria per ottimizzare gli spazi sportivi complessivi a disposizione degli sportivi della Città Giardino, aprendosi alla Ginnastica, vocazione originaria di una struttura inaugurata nel 1929.
E allora, al netto degli studenti del Liceo Classico Ernesto Cairoli che tra queste quattro mura continueranno a svolgere le lezioni di educazione fisica e quindi a giocare (anche) a basket, l’ex palestra dei pompieri ospiterà da settembre i corsi della Flyer Gym, società con circa 400 iscritti, bisognosa di una casa migliore rispetto alla Vidoletti, sua sede attuale.
«Parliamo di 400 atleti, un numero di iscritti superiore a quello di qualsiasi società cestistica - spiega l’assessore allo Sport del Comune di Varese, Stefano Malerba - La palestra di via XXV Aprile, a differenza della Vidoletti, è perfetta per loro e, oggi come oggi, molto più adatta alla ginnastica che alla pallacanestro. È una questione di lunghezza e larghezza del campo, ma anche della fragilità delle vetrate che lo circondano: parliamo oltretutto di un edificio tutelato dalla Sovrintendenza che non può essere minimamente toccato…».
Traduzione: se "museo varesino a imperitura memoria" deve restare, meglio preservarlo con un’attività meno invasiva…
Sì, ma chi in via XXV Aprile, fino a maggio scorso, ha praticato lo sport dei canestri che sorte avrà? Innanzitutto il numero va contestualizzato: si tratta unicamente dell’Academy Varese fino all’Under 14 (compreso il minibasket Eagles a essa associato) e di tre realtà UISP.
«Tutte sono state avvisate e, a tutte, sono già stati assegnati nuovi spazi tra la Marconi e la Vidoletti - assicura Malerba - In attesa che a gennaio dell’anno prossimo sia disponibile il campo della Don Rimoldi, che sarà omologato e apribile al pubblico, a differenza di ciò che avviene per la palestra dei pompieri. Ogni assegnazione viene fatta secondo criteri logici e di buon senso».








