«È più facile ottenere una prima visita specialistica nei tempi indicati sulla ricetta del medico in Basilicata, Marche, Lazio, Veneto, Molise, Calabria, Campania e Liguria che in Lombardia. Va addirittura peggio quando si tratta di esami diagnostici: in questo caso la Lombardia è addirittura al decimo posto, a riprova che i tempi di attesa sono un tallone d'Achille della sanità lombarda», così il consigliere regionale del Pd Samuele Astuti, commentando i dati dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) diffusi ieri.
«Ancora una volta il Ministero della Salute, non il Partito Democratico, certifica quanto è indietro Regione Lombardia sulle liste d'attesa – dichiara l'esponente dem –. Siamo noni in Italia tra le regioni per la capacità di fare prime visite nei tempi e siamo decimi per quanto riguarda la diagnostica. Questo vuol dire che un cittadino lombardo ha un'altissima probabilità di non riuscire a fare nei tempi adeguati visite ed esami che sono fondamentali per la sua salute. Vuol dire che potrebbe peggiorare, stare peggio in condizioni di salute e costare anche di più al servizio sanitario. È l'ennesima dimostrazione dell'incapacità di Regione Lombardia di stare al passo con la necessità della salute dei lombardi. Deve cambiare il governo di questa sanità lombarda, altrimenti questi dati non miglioreranno».




