«Non lo tenevi fermo mai». Questa immagine di Sergio Cavelli, scomparso a 85 anni, porgono con commozione e gratitudine i figli Roberta, Luigi e Alessandro accanto a mamma Adele e ai nipoti Tommaso, Pietro, Ludovico, Clelia, Clara, Leonardo e Riccardo.
Gratitudine per ciò che è stato Sergio, un marito, un papà, un nonno, un imprenditore che ha dato lustro al tessile di Busto e lavoro, un filantropo. Non si è mai fermato, già, coltivando continui interessi con l'età. Aveva, ad esempio, preso i brevetti per aereo ed elicottero, ma non si era limitato alla felicità di pilotare. Aveva pure costruito un elicottero che teneva in casa.
Sergio aveva seguito per tanti anni la parte di produzione in particolare nell'azienda di famiglia, la Mario Cavelli, specializzata in tendaggi, tessuti e rivestimenti murali di alta qualità. Le sue energie erano però inesauribili come la sua curiosità, la voglia di imparare sempre. E di aiutare. Ha fatto tanto bene, attraverso associazioni come la Caritas, ed era legatissimo alla parrocchia del Redentore, svolgendo anche l'attività di sagrestano. Proprio al Redentore martedì 21 luglio alle ore 11 verranno celebrati i funerali, preceduti dal rosario alle 10.45.
In tarda età l'imprenditore si era iscritto alla Facoltà di Filosofia, ma si interessava di molto altro, come la medicina alternativa. Uno spirito libero e non aveva mancato di sostenere anche lo sport cittadino, diventando presidente del Cas Sacconago.
In questi giorni si può rendere omaggio a Sergio Cavelli alla Casa funeraria Le Origini - Mismirigo (da lunedì a sabato: 8:30-12 e 14-18, domenica: 9-12 e 15-17). Per un ultimo abbraccio a una figura davvero speciale per Busto e per esprimere la vicinanza alla sua amata famiglia.




