Prosegue incessante l’azione della Guardia di Finanza a tutela della legalità economica e del corretto funzionamento del mercato del lavoro, con un’attenzione costante al contrasto delle forme di sfruttamento della manodopera e delle distorsioni della concorrenza.
Fra le situazioni più rilevanti si segnala quanto emerso nel corso delle attività svolte dai Finanzieri della Compagnia Gallarate presso tre esercizi commerciali siti tra Gallarate e Cardano al Campo ed operanti nel settore della somministrazione di alimenti e bevande, della rivendita di generi di monopolio e dei servizi di manicure e pedicure.
Gli accertamenti condotti hanno consentito di individuare diversi lavoratori completamente “in nero”. Nel complesso, i rappresentanti legali coinvolti, tutti originari della regione cinese, hanno impiegato 7 lavoratori, molti dei quali di origine straniera (Georgia e Thailandia), senza la preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro. Oltre a ciò, è stato accertato il pagamento di 15 mensilità in contanti, in contrasto alle disposizioni previste dalla normativa sulla tracciabilità delle retribuzioni.
Le irregolarità rilevate hanno consentito l’attivazione delle previste procedure amministrative nei confronti dei datori di lavoro responsabili, nonché la segnalazione agli enti competenti per gli ulteriori adempimenti del caso.
In particolare, in due circostanze, è stato adottato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, a seguito del riscontro di una percentuale di lavoratori in nero pari o superiore al 10% del totale della forza lavoro impiegata.
Le violazioni accertate hanno determinato il recupero dei contributi previdenziali e assicurativi non versati, nonché l’applicazione di sanzioni amministrative per circa 50.000 euro. Tra queste si annovera anche quella prevista per l’installazione di impianti audiovisivi e altri strumenti per finalità di controllo a distanza all’interno dei luoghi di lavoro senza alcuna autorizzazione degli organi competenti.
Per tale condotta, lesiva delle garanzie poste a tutela della dignità e della riservatezza dei lavoratori, il titolare di uno dei tre esercizi commerciali è stato segnalato alla competente Autorità Giudiziaria per la violazione dello Statuto dei Lavoratori. Successivamente all’intervento, l’imprenditore ha provveduto, prontamente, al ripristino dei luoghi di lavoro a condizioni di regolarità, procedendo anche al pagamento delle sanzioni irrogate.
Inoltre, durante le operazioni, i militari operanti hanno riscontrato la vendita di generi di monopolio da parte di personale non autorizzato, segnalando le conseguenti violazioni all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per le valutazioni di competenza in ordine all’eventuale revoca della concessione di vendita.
L’attività delle Fiamme Gialle si propone di raggiungere due obiettivi fondamentali: contrastare la diffusione dell’illegalità e dell’abusivismo nel sistema economico, a tutela delle imprese e dei professionisti che operano nel rispetto della normativa vigente, nonché proteggere i lavoratori, quali parti più vulnerabili nei rapporti di lavoro. Questi ultimi, infatti, accettando di prestare la propria attività in modo irregolare o “in nero”, rinunciano alle necessarie coperture previdenziali e assicurative, con conseguenze estremamente gravi sia sulle legittime aspettative relative al conseguimento dei requisiti pensionistici sia sulle garanzie in materia di infortuni sul lavoro.




