Cronaca - 17 luglio 2026, 09:52

Irregolare e destinatario di espulsione, straniero scoperto dalla polizia locale di Arcisate

Gli agenti hanno notato un'auto sospetta nei pressi del supermercato Tigros e hanno proceduto al controllo, verificando che i due occupanti erano gravati da precedenti per reati contro il patrimonio. Per il conducente è scattato il rimpatrio

Una pattuglia della polizia locale di Arcisate (foto d'archivio)

Una pattuglia della polizia locale di Arcisate (foto d'archivio)

Nell’ambito dei servizi straordinari predisposti per il contrasto ai reati predatori e il controllo del territorio, il personale della Polizia Locale di Arcisate, impiegato in abiti civili e con l’utilizzo di un’autovettura civetta, ha portato a termine un’importante operazione che ha consentito di individuare un cittadino straniero irregolare sul territorio nazionale, destinatario di un precedente provvedimento di espulsione. 

Durante il servizio, gli operatori notavano, nei pressi del supermercato Tigros, un’autovettura con a bordo due cittadini sudamericani che, per il loro comportamento, destavano sospetti. Gli agenti decidevano quindi di procedere al controllo e all’identificazione degli occupanti. Gli accertamenti consentivano di verificare che entrambi risultavano gravati da precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, tra cui furti, truffe e ricettazione. 

Nel corso delle verifiche emergeva inoltre che l’autovettura, presa a noleggio, risultava oggetto di un provvedimento di ricerca per appropriazione indebita. Il conducente, inoltre, circolava senza patente di guida e risultava privo di documenti di identificazione. Informato il Pubblico Ministero di turno, il solo conducente veniva accompagnato presso la Questura di Varese per le operazioni di fotosegnalamento e per gli ulteriori accertamenti di competenza dell’Ufficio Immigrazione. Dalle verifiche emergeva che lo stesso era destinatario di un precedente decreto di espulsione con ordine di lasciare il territorio nazionale entro sette giorni, al quale non aveva mai ottemperato. 

Al termine delle procedure, il cittadino straniero veniva accompagnato direttamente dagli operatori della Polizia Locale presso il Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) di Gradisca d’Isonzo, dove veniva affidato all’autorità competente per l’esecuzione delle procedure di rimpatrio previste dalla normativa vigente. 

Il secondo soggetto controllato, pur risultando gravato da precedenti di polizia, è risultato regolarmente presente sul territorio nazionale e, pertanto, nei suoi confronti non sono stati adottati provvedimenti in materia di immigrazione. L’operazione conferma l’efficacia dei servizi di osservazione e controllo svolti in abiti civili, che consentono di intercettare tempestivamente soggetti sospetti e di prevenire la commissione di reati a danno dei cittadini. 

«Questa operazione - dichiara il comandante della Polizia Locale di Arcisate, commissario capo Andrea Odoni - dimostra quanto siano importanti i servizi mirati svolti in abiti civili, che permettono agli operatori di osservare il territorio con discrezione e di intervenire in modo efficace. L’attività di controllo non si limita alla prevenzione dei reati predatori, ma rappresenta anche un prezioso strumento per verificare la regolarità della permanenza sul territorio nazionale di soggetti potenzialmente pericolosi. Ringrazio gli agenti della Polizia Locale per la professionalità, la dedizione e il senso del dovere dimostrati, nonché la Questura di Varese e l’Ufficio Immigrazione per la consueta e proficua collaborazione istituzionale che ha consentito di concludere positivamente tutte le procedure previste dalla legge. Desidero inoltre rivolgere un sentito ringraziamento all’amministrazione comunale e alla parte politica che, con convinzione e senza esitazioni, sostiene e autorizza questo tipo di attività operative, anche quando comportano un notevole impiego di personale e di risorse per l’accompagnamento dei soggetti irregolari presso i Centri di Permanenza per il Rimpatrio. Si tratta di un investimento concreto sulla sicurezza della comunità, che consente di dare piena attuazione ai provvedimenti dell’Autorità dello Stato nei confronti di persone che, dopo aver violato le norme sull’immigrazione e, in alcuni casi, essersi rese responsabili di reati, non possono continuare a permanere irregolarmente sul nostro territorio».

 Il Comandante desidera inoltre rivolgere un sentito ringraziamento alla Polizia Locale di Lavena Ponte Tresa «per il prezioso supporto fornito durante l’attività. Grazie al nuovo accordo di collaborazione sottoscritto nell’ambito della Comunità Montana del Piambello, è stato infatti possibile operare con un contingente di personale adeguato, garantendo così un più elevato livello di sicurezza per gli operatori impegnati nelle delicate fasi del servizio e consentendo di svolgere l’intervento con la necessaria efficacia. La Polizia Locale continuerà a operare con determinazione, professionalità e nel pieno rispetto della legge, intensificando i servizi di prevenzione e controllo per garantire ai cittadini un territorio sempre più sicuro».

Comunicato Stampa

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A LUGLIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU