In meno di un anno di attività sono oltre 130 le richieste di accesso arrivate all'Ambulatorio specialistico di II livello per l'ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività) dell'adulto di Asst Sette Laghi, attivo a Malnate. Un dato che conferma quanto fosse necessario un servizio dedicato a una condizione ancora oggi spesso sottodiagnosticata e che, fino a pochi anni fa, trovava poche risposte organizzate all'interno del sistema sanitario pubblico.
L'ambulatorio, uno dei pochi dedicati specificamente agli adulti con Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD) presenti nelle aziende sociosanitarie italiane, rappresenta oggi il punto di riferimento specialistico per il territorio aziendale e opera in stretta collaborazione con i Centri Psicosociali (CPS), la Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza (NPI), i Servizi per le Dipendenze (SerD) e gli altri servizi della rete della salute mentale.
L'ambulatorio rappresenta una delle articolazioni specialistiche del Polo Giovani di Malnate, modello clinico-organizzativo territoriale integrato dedicato all'intercettazione precoce del disagio in adolescenza e nella giovane età adulta, alla valutazione multidimensionale dei bisogni e alla continuità dei percorsi tra Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza, Psichiatria dell'adulto, Servizi per le Dipendenze e gli altri nodi della rete territoriale.
Dal settembre 2025 al giugno 2026 sono stati presi in carico 67 pazienti; 63 hanno già effettuato almeno una visita psichiatrica e per 12 è stato completato l'intero percorso di valutazione diagnostica. Per 23 persone è stata attivata un'équipe multidisciplinare, a conferma di un modello di presa in carico integrato che affianca alla valutazione clinica interventi psicologici, psicoeducativi e terapeutici personalizzati. Sono inoltre già stati avviati percorsi di supporto psicoeducativo per 13 pazienti e di supporto psicologico per 4.
L'ambulatorio si rivolge soprattutto ai giovani adulti, fascia di età in cui emerge con maggiore frequenza la necessità di confermare una diagnosi o di affrontare per la prima volta un disturbo rimasto non riconosciuto durante l'infanzia. Dei pazienti attualmente in carico, 41 hanno tra i 18 e i 25 anni, 17 tra i 26 e i 35 anni e 9 hanno più di 36 anni.
La domanda di accesso continua a crescere. Nei primi dieci mesi di attività sono arrivati 135 invii: 112 dai Centri Psicosociali, 13 dalla Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza, 8 dai Servizi per le Dipendenze e 2 dall'Ambulatorio Ansia e Depressione. Parallelamente si sono formate liste di attesa che comprendono 22 persone in attesa della prima visita psichiatrica, 64 in attesa della valutazione diagnostica e 7 del percorso psicoeducativo.
I dati mettono in evidenza anche un altro aspetto significativo: il bisogno supera i confini del territorio aziendale. Dall'apertura del servizio sono stati infatti esclusi 52 pazienti residenti fuori dall'ASST Sette Laghi e altri 23 perché non rientravano nella fascia d'età prevista. Inoltre, 14 persone sono state indirizzate ai CPS per la prima valutazione psichiatrica, con la possibilità di essere successivamente reinviate all'ambulatorio qualora emergesse il sospetto diagnostico di ADHD.
«Questi primi mesi di attività – commenta la professoressa Camilla Callegari, Direttore del Dipartimento di Salute mentale di ASST Sette Laghi e professore ordinario all'Università dell'Insubria – confermano quanto fosse necessario un servizio dedicato agli adulti con ADHD. L'elevato numero di richieste dimostra che esiste un bisogno reale, spesso rimasto per anni senza una risposta specialistica. L'obiettivo dell'ambulatorio è garantire percorsi diagnostici accurati e una presa in carico multidisciplinare, in stretta integrazione con i servizi della salute mentale del territorio.»
L'ambulatorio ADHD dell'adulto si inserisce nel percorso di rafforzamento della rete territoriale della salute mentale promosso da ASST Sette Laghi, con l'obiettivo di offrire risposte sempre più appropriate, tempestive e integrate alle persone con disturbi del neurosviluppo anche nell'età adulta.




