Si amplia la rete di Varese città antispreco: è stata annunciata oggi la nuova collaborazione tra Comune di Varese, per il tramite di Ri-HUB Food, e Federalberghi per favorire il recupero delle eccedenze alimentari generate dalle strutture alberghiere del territorio aderenti all'associazione. L'obiettivo è coinvolgere progressivamente hotel e strutture ricettive dotate di servizi di ristorazione, colazioni, catering ed eventi, affinché il cibo ancora perfettamente idoneo al consumo possa essere recuperato e destinato a persone e famiglie in difficoltà, anziché essere sprecato.
L'intesa amplia la rete dei soggetti impegnati nel contrasto allo spreco alimentare. Federalberghi Varese metterà infatti a disposizione il proprio ruolo di rappresentanza per promuovere tra le strutture associate la cultura del recupero delle eccedenze, favorendo la conoscenza delle opportunità offerte dalla Legge 166/2016 (legge Gadda) e accompagnando gli operatori che vorranno aderire al progetto. L'accordo prevede infatti attività di informazione e sensibilizzazione rivolte agli associati di Federalberghi, anche con momenti formativi dedicati agli aspetti normativi e organizzativi del recupero delle eccedenze alimentari, promuovendo anche la conoscenza delle agevolazioni comunali in materia di TARI.
A presentare l'accordo in conferenza stampa la vicesindaca e assessora al Turismo Ivana Perusin, l'assessora alla Tutela ambientale Nicoletta San Martino, il presidente di Federalberghi Varese Frederick Venturi, e Giulio Bregonzio, presidente di Banco di Solidarietà Nonsolopane, realtà che gestisce e coordina le attività Ri Hub Food insieme a Croce Rossa Italiana comitato di Varese e all'Associazione Pane di Sant'Antonio.
«Il nuovo accordo tra Comune e Federalberghi segue di poche settimane quello stipulato con Camera di Commercio e di pochi giorni l'annuncio della rinnovata collaborazione tra Ri-HUB Food Varese e Canottieri Varese - dichiara Nicoletta San Martino, assessora alla tutela ambientale, sostenibilità sociale e economia circolare – Questa nuova collaborazione che si allarga ad imprese e strutture ricettive rappresenta un ulteriore e importante passo nel percorso avviato per contrastare lo spreco alimentare e promuovere sostenibilità e solidarietà sociale, inserendosi nel quadro della Legge Gadda a dieci anni dalla sua entrata in vigore e rafforzando le numerose iniziative già attive in città. Varese continua a confermare il proprio impegno per politiche che uniscono tutela ambientale, inclusione sociale e collaborazione tra pubblico, privato e terzo settore».
«Un'iniziativa che mira a far si che anche le grandi manifestazioni e i flussi turistici possano generare un impatto positivo anche dal punto di vista sociale - sottolinea Ivana Perusin, vicesindaca e assessora al Turismo - grazie alla sensibilizzazione di strutture ricettive ed operatori turistici. Una rete virtuosa che genera valore attorno al comparto turistico, trasformando un potenziale spreco in un'opportunità per il territorio».
«La sostenibilità oggi rappresenta un valore fondamentale anche per il settore dell'ospitalità – sottolinea il presidente di Federalberghi Varese, Frederick Venturi – Attraverso questa collaborazione vogliamo favorire una sempre maggiore partecipazione delle nostre strutture associate a un progetto che coniuga responsabilità sociale, attenzione all'ambiente e supporto concreto alla comunità».




