Prosegue l'impegno dell'Amministrazione contro l'abbandono dei rifiuti e la tutela del decoro urbano, basato sull'azione sinergica di fototrappole di ultima generazione e sul potenziamento dei controlli da parte degli Ispettori Ambientali. In particolare, nel primo semestre del 2026, grazie alle attività del Nucleo Antidegrado della Polizia Locale - che si avvale della presenza in città di 10 impianti di videosorveglianza - sono state elevate più di 150 sanzioni grazie alle fototrappole installate dal Comune per un totale di 10.000 euro. Più di 50 sono invece le sanzioni a seguito di accertamenti eseguiti dagli Ispettori Ambientali del Comune e di Impresa Sangalli: in questo caso per un ammontare di quasi 6.000 euro.
«In questi cinque anni abbiamo investito tanto nel miglioramento del decoro della nostra città: tempo, risorse, collaborazioni con cittadini e associazioni, controllo del territorio, informazione puntuale, tecnologie. L'uso sinergico di fototrappole e ispettori ambientali sta portando a risultati significativi per contrastare quei fenomeni di abbandono di rifiuti che nonostante tutto l'impegno ancora si verificano - dichiara Nicoletta San Martino, assessora alla tutela ambientale, sostenibilità sociale ed economia circolare del Comune di Varese - Ci preme sottolineare che la sanzione è l'ultimo step di un iter che avviene nel pieno rispetto della privacy e che abbiamo avviato dopo campagne di comunicazione e di responsabilizzazione dei cittadini che, nella grande maggioranza, collaborano al decoro della città. La presunta buona fede o l'impossibilità dichiarata di comportarsi diversamente non possono essere utilizzate come scuse per comportamenti che continuano a ignorare le regole del corretto vivere civile a danno di tutta la collettività».
«Ricordiamo che gli ispettori sono a disposizione dei cittadini per fornire informazioni sul corretto conferimento dei rifiuti, aiutando a risolvere i dubbi quotidiani sulla raccolta differenziata e intervenendo con fermezza solo nei casi di palese e ripetuta negligenza» conclude l'assessora.




