Un altro tassello di questa telenovela Pro Patria, versione estate 2026. Nemmeno un'ora dopo la conferenza stampa di presentazione della "Festa della Birra Biancoblù" organizzata dal Pro Patria Club (leggi QUI), in Comune è arrivato il neopresidente del sodalizio di via Ca' Bianca Giancarlo Travagin, per un incontro programmato con l'amministrazione. La lunga chiacchierata, durata per oltre un'ora all'interno dell'ufficio di Emanuele Antonelli, oltre a Travagin e al sindaco, ha coinvolto (non per l'intera durata) anche Cristian Moroni, segretario generale della Pro, e il numero due di Palazzo Gilardoni, nonché assessore allo sport, Luca Folegani.
Bocche cucite all'uscita, poco prima delle 14, quando il primo cittadino ha salutato in maniera cordiale e accompagnato Travagin alla propria vettura, prima che lasciasse l'edificio comunale. Lo stesso presidente, raggiunto telefonicamente, ha commentato brevemente l'esito del vertice, pur mantenendo un profilo di estrema cautela: «In questo momento preferisco fare un attimo di silenzio perché ci troviamo di fronte a una situazione complessa. Quando le cose sono così intricate, diventa difficile parlarne. Non posso rilasciare dichiarazioni nel merito dell'incontro. Dobbiamo solo attendere gli sviluppi dei prossimi giorni».
Sul fronte caldissimo dell'iscrizione al campionato, Travagin frena: «Siamo fermi. Sulla scadenza non ho un'idea precisa; è un discorso complesso e sarebbe stupido sbilanciarsi in anticipo su cosa avverrà o meno, non c'è ancora una notizia concreta da poter dare. Mi dispiace, ma dobbiamo aspettare».
Infine, una battuta sulla mediazione di Palazzo Gilardoni: «Il sindaco Antonelli è intervenuto perché è una persona seria e perbene, e tutti qui hanno a cuore le sorti della città e della Pro Patria. Ma, come per l'iscrizione, devono prima crearsi le giuste condizioni. Se son rose fioriranno, altrimenti vedremo».
Nessuna dichiarazione "ufficiale", per il momento, da parte dei protagonisti di un incontro che sarà sicuramente un tassello fondamentale nella storia, da qui al 10 luglio, della Pro Patria. Venerdì, infatti, scade il termine per l'iscrizione della squadra alla Serie D. Iscrizione che è stata messa in dubbio dallo stesso Travagin, che ha rilevato il 51% della società da Patrizia Testa, dopo l'aggressione denunciata venerdì scorso all'ingresso dello stadio Carlo Speroni (leggi QUI e QUI).




