È stata un'intensa giornata di incontri con il personale sanitario e le istituzioni in provincia di Varese per il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, nelle strutture dell’Asst Sette Laghi. Tappe strategiche per il potenziamento della sanità di prossimità e lo stato di attuazione delle riforme territoriali previste dal DM 77, sostenute dai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).
Presenti, tra gli altri, anche il sottosegretario alla Presidenza della regione Lombardia con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee Raffaele Cattaneo, il direttore generale dell’Asst Sette Laghi Mauro Moreno e il presidente della Commissione Sostenibilità sociale, casa e famiglia del Consiglio regionale, Emanuele Monti.
La visita istituzionale, che ha preso il via in mattinata da Luino, ha toccato successivamente le Case di Comunità di Gavirate e Angera, l’hub di eccellenza tecnologica dell’Anatomia patologica all’Ospedale di Circolo di Varese e, infine, l’Ospedale di Comunità di Tradate. La visita ha consentito di fare il punto sulla profonda riorganizzazione del sistema socio-sanitario, che ha visto la Lombardia centrare pienamente e in anticipo i target stabiliti dal Pnrr, attivando 187 Case di Comunità e 60 Ospedali di Comunità sul territorio regionale: cifre che rappresentano circa il 20% dell’intero volume di strutture certificate a livello nazionale.
«Testimoniamo – ha detto il presidente Fontana – che la sanità di prossimità in Lombardia non è un progetto sulla carta, ma una realtà operativa e moderna. Le strutture che abbiamo visitato in provincia di Varese dimostrano la capacità di intercettare i bisogni dei cittadini direttamente sul territorio, offrendo risposte immediate alle basse complessità e alleggerendo in modo strutturale la pressione sui pronto soccorso ospedalieri. Abbiamo rispettato rigorosamente i target del Pnrr e stiamo già andando oltre: la recente rimodulazione del Piano operativo regionale porterà le Case di Comunità definitive a 203 e gli Ospedali di Comunità a 68, a conferma di un impegno economico e organizzativo che mette la cura e l’accessibilità al primo posto. Ricordo che la valutazione dei nostri direttori generali è strettamente legata anche alla capacità di abbattere le liste d’attesa e di valorizzare al massimo queste strutture territoriali».
«La visita odierna – ha continuato il sottosegretario Cattaneo – dimostra che la sanità varesina è solida e che le Case di Comunità rappresentano la vera risposta per ridurre la pressione sui pronto soccorso, offrendo ai cittadini una concreta alternativa territoriale per le situazioni meno gravi. Strutture come quella di Angera confermano che questa rete sta progressivamente prendendo piede in modo organizzato. Accanto al potenziamento del territorio, l’hub di Varese si conferma un polo di eccellenza internazionale: gli investimenti effettuati nel laboratorio di anatomia patologica hanno introdotto tecnologie e standard qualitativi che non hanno pari in tutto il Nord Italia. Questo testimonia la capacità del nostro sistema sanitario di mantenere picchi di assoluto valore».
Laboratorio Specialistico di Anatomia patologica e Diagnostica molecolare somatica - Ospedale di Circolo di Varese
Trasferito presso il terzo piano del Day center dell'Ospedale di Circolo, rappresenta un'eccellenza di livello assoluto a livello regionale. Il polo è frutto di un investimento complessivo di 5 milioni di euro (3,5 milioni per interventi edilizi e 1,5 milioni per tecnologie di ultimissima generazione), strutturato su 12 laboratori ad alta tecnologia e 11 studi. È la prima realtà del Nord Italia dotata di un sistema totalmente automatico di processazione, inclusione e taglio dei tessuti. Riconosciuto da Regione come centro hub di diagnostica molecolare per l'intera Ats Insubria (Varese e Como) per il sequenziamento genico mediante metodiche Ngs, Next generation sequencing, è anche il centro di riferimento per lo screening cito-molecolare della cervice uterina e per i percorsi oncologici di secondo livello (mammella, colon-retto e prostata) applicando avanzati protocolli di Digital pathology supportati da modelli di intelligenza artificiale.
ANATOMIA PATOLOGICA
La struttura
La Struttura Complessa di Anatomia Patologica (oggi rinominata da Regione Lombardia Laboratorio Specialistico di Anatomia Patologica e Diagnostica Molecolare Somatica), diretta dal prof. Stefano La Rosa, nel 2025 si è trasferita dalla storica sede di via Ottorino Rossi 9 alla nuova sede situata al terzo piano del Day Center dell'Ospedale di Circolo.
La nuova collocazione consente di operare in laboratori che soddisfano i più recenti requisiti strutturali e organizzativi, indispensabili per lo svolgimento delle attività di diagnostica citologica, istologica e molecolare, ambiti nei quali l'Anatomia Patologica varesina rappresenta un riferimento regionale.
Investimenti e dotazioni
La nuova sede è il risultato di un investimento di:
- 3,5 milioni di euro per gli interventi edilizi;
- 1,5 milioni di euro per arredi e tecnologie.
La struttura ospita:
- 12 laboratori ad alto livello tecnologico;
- 11 studi professionali;
- ulteriori ambienti attrezzati con strumentazioni di ultima generazione che integrano quelle già in uso.
Innovazione tecnologica
Prima realtà del Nord Italia a dotarsene, la nuova Anatomia Patologica dell'ASST dei Sette Laghi dispone di un sistema automatico di processazione, inclusione e taglio dei tessuti.
Questa tecnologia consente di:
- aumentare l'efficienza organizzativa;
- ridurre i tempi di preparazione dei campioni;
- abbreviare i tempi di refertazione diagnostica.
L'implementazione produce benefici non solo per la struttura, ma anche per l'organizzazione complessiva delle attività chirurgiche e ambulatoriali dell'Azienda, in considerazione del ruolo di riferimento regionale svolto dal laboratorio.
Digital Pathology e intelligenza artificiale
La struttura è inoltre dotata delle tecnologie necessarie per l'attività di Digital Pathology, tra cui:
- scanner dedicati;
- monitor ad alta definizione;
- postazioni informatiche specializzate.
La digitalizzazione dei vetrini tradizionali consente la trasformazione dei preparati in immagini digitali e l'integrazione dell'intelligenza artificiale nel percorso diagnostico, contribuendo a migliorare l'efficacia e la qualità dell'attività diagnostica.
Centro HUB per la diagnostica molecolare
L'Anatomia Patologica varesina svolge attività diagnostica per i diversi presidi dell'ASST dei Sette Laghi e, in misura minore, per alcune strutture convenzionate.
Regione Lombardia l'ha inoltre riconosciuta come centro HUB di diagnostica molecolare per il territorio di ATS Insubria.
In virtù di questo ruolo, gli ospedali delle province di Varese e Como inviano i campioni alla struttura per l'attività di sequenziamento genico mediante metodiche di Next Generation Sequencing (NGS).
Centro di riferimento per lo screening della cervice uterina
Regione Lombardia ha selezionato l'Anatomia Patologica di Varese come centro di riferimento per tutta ATS Insubria nell'ambito dello screening cito-molecolare del carcinoma della cervice uterina.
Questo incarico conferma il ruolo centrale dell'ASST dei Sette Laghi nei percorsi diagnostici del nord-ovest della Lombardia.
Attività di screening oncologico
L'Anatomia Patologica di Varese è coinvolta anche in:
- screening di secondo livello del carcinoma della mammella, in collaborazione con il Centro di Senologia e la Breast Unit;
- screening di secondo livello del carcinoma del colon-retto, in collaborazione con la Gastroenterologia;
- attività di screening del carcinoma della prostata, recentemente avviata in collaborazione con la Struttura Complessa di Urologia.
In sintesi
L'Anatomia Patologica varesina rappresenta oggi un centro di eccellenza regionale grazie a:
- una nuova sede ad alta tecnologia;
- importanti investimenti infrastrutturali e strumentali;
- sistemi automatizzati innovativi;
- applicazioni di Digital Pathology e intelligenza artificiale;
- il ruolo di HUB per la diagnostica molecolare di ATS Insubria;
- il coordinamento di attività di screening oncologico su scala territoriale.









