Territorio - 30 giugno 2026, 12:32

Castellanza, giù la palazzina di viale Borri: per una volta si demolisce per fare spazio al vuoto

Addio al vecchio edificio davanti all'ex Emporium City, che fino a dieci anni fa ospitava un negozio di arredamento. La proprietà mette in sicurezza l’area contro i vandali dopo la chiusura del bazar cinese. La direzione dei lavori: «Siamo abituati a veder riempire, qui invece vuotiamo». E magari nascerà del nuovo verde

(foto fornite dalla direzione dei lavori)

(foto fornite dalla direzione dei lavori)

Chi percorre quotidianamente viale Borri a Castellanza non ha potuto fare a meno di notare le ruspe in azione e le barriere arancioni che delimitano l'area al civico 31. È iniziato un intervento di parziale demolizione che sta ridisegnando una porzione di territorio locale molto conosciuta. L’operazione interessa il complesso immobiliare che in passato ha ospitato storiche attività commerciali, a partire dal noto negozio di abbigliamento Emporium City, per poi accogliere in tempi più recenti un bazar cinese, la cui saracinesca è ormai abbassata da un paio d'anni.

I lavori del cantiere procedono speditamente e si concentrano sulla palazzina situata sul fronte strada. Si tratta di un corpo di fabbrica differente rispetto al capannone retrostante, quello di dimensioni maggiori, che non sarà interessato dall'abbattimento. L'operazione di smantellamento della palazzina uffici e di pulizia dei locali interni è iniziata ufficialmente lunedì 15 giugno. Al suo posto, contrariamente a quanto avviene di frequente nei piani di recupero urbano, non è prevista la costruzione di alcuna nuova struttura.

L'ingegner ingegner Carla Pusceddu dello studio tecnico Cpstudio, incaricata della direzione dei lavori, spiega la filosofia dietro a questa scelta: «Al posto di quella palazzina non sorgerà niente. Per una volta si demolisce per lasciare il vuoto, non per costruire qualcos'altro. Penso sia una cosa positiva perché, potrebbe essere lasciato lo spazio a qualche elemento di verde in più».

La storia di questo stabile racconta i mutamenti del commercio di vicinato degli ultimi decenni. Originariamente, la porzione di capannone posizionata sul retro ospitava il marchio City Garments, "distaccamento" del grande spazio commerciale di via Fagnano, a Busto. La palazzina anteriore, invece, ha avuto una vita differente e ha visto alternarsi diverse realtà, tra uffici e anche un negozio di arredamento, la cui insegna non è più attiva da una decina d'anni. In seguito alla rinuncia degli ultimi inquilini, i locali sono rimasti vuoti e lo stabile è andato incontro a un progressivo disuso.

La committenza dell'opera fa capo a Studio Moda S.r.l., mentre l'esecuzione materiale dei lavori è stata affidata all'impresa La Rosa Costruzioni di Fagnano Olona. La decisione di procedere con l’abbattimento è maturata anche per ragioni legate alla sicurezza e al decoro urbano. Dopo la chiusura dell'attività commerciale cinese, avvenuta qualche anno dopo il periodo della pandemia, l'edificio abbandonato è diventato oggetto di frequenti intrusioni. «Viene messa in sicurezza tutta l'area: nell'ultimo periodo gli atti di vandalismo sono stati numerosi ed invasivi», sottolinea l'ingegner Pusceddu, evidenziando come l'immobile non fosse più funzionale e come la proprietà non avesse più interesse a mantenere in piedi una struttura che non rispondeva a criteri di utilità pratica.

Al momento, per il futuro del resto del complesso non vi sono piani definiti o decisioni irrevocabili. La proprietà sta portando avanti una serie di valutazioni interne per capire come valorizzare al meglio l’area restante, «con l'obiettivo di garantire un inserimento armonioso nel contesto del viale». L'unica certezza, per ora, è che Castellanza guadagnerà un nuovo spazio libero dal cemento.

Giovanni Ferrario

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