Politica - 30 giugno 2026, 19:08

Sanità, Dell’Erba: «Approvata legge per assistenza primaria ai cittadini italiani senza dimora. Scelta di civiltà»

La consigliera regionale varesina di Fratelli d’Italia: «Sanata una frattura nel welfare applicando la costituzione»

Sanità, Dell’Erba: «Approvata legge per assistenza primaria ai cittadini italiani senza dimora. Scelta di civiltà»

"Oggi siamo stati chiamati a sanare una frattura profonda del nostro sistema di welfare, restituendo dignità e diritti a persone che troppo spesso risultano invisibili per la burocrazia, ma che sono ben presenti nelle nostre città". Così Romana Dell'Erba, consigliere regionale di Fratelli d'Italia, commenta con profonda soddisfazione il via libera definitivo del Consiglio regionale al progetto di legge che introduce disposizioni per garantire l'assistenza sanitaria primaria ai cittadini italiani senza dimora. 

"L'articolo 32 della nostra Costituzione è inequivocabile: la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo, senza fare distinzioni sul possesso di una casa o di una residenza anagrafica", dichiara Dell'Erba. "Eppure fino ad oggi in Lombardia chi perdeva la casa rischiava di essere cancellato dalle liste del Servizio Sanitario Regionale, perdendo il proprio medico di medicina generale. Un paradosso inaccettabile che allontanava i più fragili dalla prevenzione e dalla continuità assistenziale, spingendoli verso il Pronto Soccorso quando la situazione era ormai degenerata, con conseguente sofferenza per il paziente e un pesante aggravio economico e gestionale per i nostri ospedali". 

Con l'approvazione di questa legge, la Lombardia compie una scelta di civiltà e buona amministrazione che produce benefici concreti su più livelli. Da un lato significa innanzitutto dignità, perché restituisce un diritto costituzionale fondamentale a migliaia di persone; dall'altro garantisce una reale prevenzione, poiché permette di intercettare i bisogni sanitari sul territorio prima che si trasformino in emergenze o in patologie croniche. Di conseguenza, la riforma si traduce in una maggiore efficienza per l'intera macchina pubblica, riducendo sensibilmente gli accessi impropri ai Pronti Soccorso e ottimizzando in modo razionale l'uso delle risorse regionali. 

Dell'Erba accende poi i riflettori sul ruolo centrale del Terzo Settore e sulla trasparenza del provvedimento: "Le istituzioni da sole non possono raggiungere ogni forma di marginalità. Sono le associazioni, il volontariato e gli operatori stradali a incontrare per primi queste persone e a costruire un rapporto di fiducia. La legge valorizza questo patrimonio attraverso la stipula di convenzioni e l'istituzione di un apposito registro. Una scelta fondamentale che garantisce una mappatura chiara delle realtà coinvolte, evitando la dispersione di risorse, assicurando la piena tracciabilità all'interno di un percorso istituzionale ben definito e valorizzando il principio della co-progettazione". 

"Gli enti del Terzo Settore non sono semplici esecutori, ma partner strategici di Regione Lombardia nella tutela della salute pubblica", conclude . "Questa legge non è un gesto di assistenzialismo e non appartiene a una sola parte politica: è l'applicazione concreta dei principi della nostra Costituzione, una misura di giustizia e di responsabilità. Perché una comunità è davvero forte solo quando sa prendersi cura di chi vive nel momento di maggiore fragilità".

Comunicato stampa


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