Approvata oggi in Consiglio regionale la Proposta di Legge al Parlamento sul libero esercizio per i professionisti sanitari. Nel merito è intervenuto il consigliere regionale della Lega Emanuele Monti, Presidente della Commissione Welfare di Palazzo Pirelli e relatore del testo, che ha spiegato: «Il Servizio Sanitario Nazionale necessita da tempo di un aggiornamento strutturale che valorizzi il ruolo degli ospedali, orientandoli verso la risposta ai bisogni sanitari più complessi della popolazione. Parallelamente, è indispensabile sviluppare un'assistenza territoriale capillare e ben radicata, con presidi sanitari e sociosanitari il più possibile vicini ai cittadini. In questo processo di rinnovamento, è fondamentale il contributo dei professionisti sanitari, pilastri essenziali per la qualità, la sicurezza e la continuità dell'assistenza territoriale. Ma per ottenere ciò è necessario superare l'anacronistico vincolo di esclusività che ancora oggi grava sugli operatori del comparto e che impedisce loro di svolgere l'attività libero-professionale al di fuori del rapporto di lavoro dipendente».
«La mia Proposta - prosegue Monti - intende colmare queste lacune legislative introducendo la libera professione per le professioni sanitarie (infermieri, ostetriche, tecnici, professionisti della riabilitazione e della prevenzione), nell'ottica di potenziare le cure primarie, contribuire alla riduzione delle liste d'attesa e contrastare situazioni di esercizio irregolare della professione. In un sistema sanitario che punta sempre più all'integrazione tra ospedale e territorio e alla personalizzazione dell'assistenza, la valorizzazione di tutte queste competenze, attraverso il riconoscimento della loro autonomia e della possibilità di libero esercizio, costituisce una leva fondamentale per garantire continuità assistenziale, qualità delle prestazioni e piena dignità professionale a chi opera ogni giorno per la salute dei cittadini. La mia Proposta, superando prassi disomogenee e incertezze applicative, costituisce pertanto un valore aggiunto, estendendo la possibilità di esercitare anche agli operatori delle professioni sanitarie impiegati nelle strutture sanitarie pubbliche».
«Il provvedimento - conclude il consigliere regionale della Lega -, che nulla costerà alle casse dello Stato e che coinvolgerà le Regioni affinché disciplinino l'organizzazione del lavoro, valorizzerà queste professionalità e contribuirà a migliorare l'assistenza ai pazienti, creando un sistema sanitario più equo ed efficiente».




