Cronaca - 30 giugno 2026, 12:05

Le note da brividi di "Io Vagabondo" per l'ultimo saluto all'indimenticabile Simone Magrin

Commozione, ricordi e l'anima infranta di amici e parenti per l'addio al 44enne varesino scomparso improvvisamente a Capo Verde. Alla fine della cerimonia nella chiesa di San Carlo la canzone dei Nomadi ha accompagnato il commiato di una comunità unita nelle lacrime

L'uscita dalla chiesa di San Carlo del feretro di Simone Magrin

L'uscita dalla chiesa di San Carlo del feretro di Simone Magrin

"Prima o poi ti aspetto": è l'ultimo messaggio di Simone Magrin scritto all'amico Roberto Bof. «Anche stavolta sono certo che Simone manterrà la promessa e che un giorno lo rivedrò...» ci dice Roberto fuori dalla chiesa di San Carlo insieme a una moltitudine di altri amici veri che si sono ritrovati questa mattina per l'ultimo saluto al 44enne scomparso all'improvviso a Capo Verde, dopo una vita dedicata agli altri, sia nella nostra città che nel "rifugio" che aveva scelto. 

Dopo le struggenti parole del padre Maurizio (leggi QUI la sua lettera) e di tutti coloro cui Simone aveva donato il proprio tempo e il proprio cuore, in un momento da brividi, sono risuonate all'interno della chiesa di viale Borri le note della canzone "Io Vagabondo" dei Nomadi, nelle quali sono impressi lo spirito e l'anima di un uomo indimenticabile.

Redazione

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