Stamattina alle 10, ai Giardini Estensi di Varese è in programma la cerimonia militare di celebrazione del 252° anniversario di fondazione del Corpo della Guardia di Finanza.
Nel 2025 e nei primi cinque mesi del 2026, la Guardia di Finanza di Varese ha eseguito oltre 20 mila interventi e circa 689 indagini a contrasto degli illeciti economico-finanziari e delle infiltrazioni della criminalità nell’economia: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e imprese.
CONTRASTO DELLE FRODI E DELL’EVASIONE FISCALE
Il contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali è un obiettivo identitario della Guardia di finanza che, grazie alla sua vocazione investigativa, ha svolto 168 indagini di polizia giudiziaria finalizzate a disarticolare le filiere criminali responsabili di frodi fiscali e connessi profili di riciclaggio. Tali attività hanno consentito di denunciare 379 soggetti per reati tributari, di cui 7 tratti in arresto. All’esito delle indagini delegate dall’Autorità giudiziaria sono state sottoposte a sequestro disponibilità patrimoniali e finanziarie costituenti profitto dell’evasione e delle frodi fiscali, per un valore di oltre 235 milioni di euro.
Parallelamente all’azione repressiva, la Guardia di finanza assicura una costante opera di prevenzione dei fenomeni fraudolenti e di supporto alla compliance dei contribuenti. In tale ambito, sono state avanzate all’Agenzia delle entrate 174 proposte di cessazione della partita IVA nei confronti di soggetti economici connotati da profili di pericolosità fiscale e segnalati, per il preventivo “blocco”, circa 600 milioni di euro di crediti fiscali non spettanti o inesistenti, al fine di impedirne il possibile utilizzo improprio attraverso la compensazione di debiti fiscali “veri”. Sul fronte dell’evasione fiscale internazionale, l’attenzione è stata concentrata sull’individuazione delle più moderne e sofisticate manovre di pianificazione fiscale aggressiva, realizzate anche attraverso piattaforme digitali e sull’omessa dichiarazione di plusvalenze tassabili in Italia o maturate nel settore dei cripto asset.
È stato assicurato, al contempo, un costante presidio nel contrasto al sommerso economico. Le attività ispettive, infatti, hanno permesso di individuare 73 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco, nonché 294 lavoratori in “nero” o irregolari, consentendo di rilevare ipotesi di illecite esternalizzazioni di manodopera e di indebito sfruttamento dei lavoratori. Contemporaneamente, è proseguito l’intenso sforzo investigativo connesso al contrasto delle frodi doganali, con particolare riferimento all’abuso dei regimi di ammissione temporanea, alle condotte di “aggiramento” dei dazi antidumping e alla circolazione delle merci che beneficiano di particolari regimi doganali. Di particolare rilievo, l’attività di contrasto al contrabbando di tabacchi lavorati, finalizzata a disarticolare le organizzazioni criminali transnazionali e aggredire i patrimoni illecitamente accumulati: l’azione dei Reparti ha condotto a individuare 8000 Kg di tabacchi lavorati sottoposti a sequestro e a denunciare 127 soggetti.
Nel settore delle accise, sono stati eseguiti 89 interventi che hanno portato al sequestro di 2 tonnellate di prodotti energetici, prevalentemente in conseguenza della rilevazione di fenomeni illeciti di impiego di prodotti petroliferi chimicamente alterati e dell’utilizzo abusivo delle agevolazioni riservate ai prodotti energetici a “uso agricolo”. Nel comparto dei monopoli, che risponde al prioritario obiettivo del Corpo di tutelare i giocatori da proposte di gioco illegali, insicure e prive di garanzia, salvaguardando le fasce più deboli (prima fra tutte, quella dei minori), i controlli e le indagini hanno permesso di denunciare 148 responsabili. Nell’area dedicata alla protezione degli animali e delle piante a rischio estinzione, disciplinata dall’accordo internazionale “Cites”, infine, sono stati eseguiti 7.334 controlli, che hanno consentito la denuncia di 28 responsabili.
TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA
L’attività della Guardia di finanza nel comparto della tutela della spesa pubblica è orientata a vigilare sul corretto utilizzo delle risorse dell’Unione europea e nazionali, per la realizzazione di interventi a sostegno di imprese e famiglie. Le attività condotte nel settore sono state sviluppate facendo leva sulle numerose collaborazioni istituzionali intessute dal Corpo con le principali Amministrazioni, Autorità ed Enti gestori di risorse pubbliche, che permettono alla Guardia di finanza di arricchire il proprio patrimonio conoscitivo con informazioni qualificate utili a orientare gli interventi ispettivi secondo criteri di sempre maggiore efficacia ed efficienza.
Trecento sono gli interventi complessivamente svolti a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale e assistenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale. Le direttive impartite sono state orientate, in via prioritaria, al presidio dei progetti e degli investimenti finanziati con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In tale ambito, sono stati eseguiti 104 interventi per verificare la spettanza, a cittadini e imprese, di crediti d’imposta, contributi e finanziamenti oltreché la corretta esecuzione delle opere e dei servizi oggetto di appalti pubblici, per oltre 1,5 milioni di euro.
Sul fronte della spesa pubblica nazionale, nello stesso periodo, sono stati effettuati 201 interventi, di cui 164 in tema di reddito di cittadinanza, assegno di inclusione e supporto per la formazione e il lavoro. Complessivamente, le frodi accertate dai Reparti della provincia di Varese in danno del bilancio nazionale e unionale sono state superiori a circa 25 milioni di euro, di cui quasi 2 milioni di euro quelle nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria. Nell’ambito della collaborazione con l’Autorità giudiziaria – penale e contabile – sono state eseguite 98 indagini in tema di spesa pubblica al cui esito sono stati denunciati 165 soggetti e segnalati alla Corte dei conti 16 responsabili, con l’accertamento di danni erariali per più di 23 milioni di euro.
Significativa è la collaborazione sul territorio con la Procura europea, con la quale sono state sviluppate 7 indagini che hanno portato alla denuncia di 11 responsabili di cui 2 in stato di arresto e all’esecuzione di sequestri per oltre 20 milioni di euro. In tema di appalti, sono state monitorate procedure di affidamento e modalità di esecuzione delle opere e servizi per oltre 17 milioni di euro. L’azione del Corpo nel contrasto ai fenomeni corruttivi e agli altri delitti contro la Pubblica Amministrazione, svolta facendo leva sulle peculiari potestà investigative che connotano la polizia economico-finanziaria e sviluppando indagini strutturate, di natura tecnica, finanziaria e patrimoniale, volte a ricostruire le regie criminali e il ruolo dei soggetti coinvolti, ha portato alla denuncia di 3 soggetti.
CONTRASTO DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA
Nell'attività di contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria, l’azione del Corpo mira a bloccare le infiltrazioni criminali nell'economia legale e, contemporaneamente, a tutelare il libero mercato e il rispetto delle regole della sana concorrenza. In materia di riciclaggio e autoriciclaggio, anche attraverso l’investigazione di flussi finanziari sospetti generati dagli operatori del sistema di prevenzione antiriciclaggio, sono stati eseguiti 31 interventi, che hanno portato alla denuncia di 66 persone, di cui 3 tratte in arresto e alla proposta di sequestro di beni per un valore di oltre 3.7 milioni di euro ed al sequestro effettivo di beni per circa 1 milione di euro.
È proseguita, altresì, l’azione del Corpo a tutela dei risparmiatori nel contrasto ad ogni forma di abusivismo bancario e finanziario, realizzate prevalentemente mediante canali telematici e sempre più innovativi strumenti digitali, con la denuncia di circa 11 soggetti. Nell’ambito dell’attività di contrasto a fenomeni di cybercrime di matrice economico-finanziaria, sono stati svolti 104 interventi con la denuncia di 45 soggetti e le proposte di sequestro per un controvalore in euro pari a oltre 2.5 milioni di euro. Ai confini terrestri, lacuali e aerei sono stati eseguiti 4.282 controlli sulla circolazione della valuta con la scoperta di illecite movimentazioni per oltre 45 milioni di euro, l’accertamento di 2.209 violazioni nonché il sequestro di valuta, titoli e certificati contraffatti per oltre 600.000 mila euro.
In materia di reati fallimentari, del codice della crisi d’impresa e societari, sono stati denunciati 44 soggetti, di cui 5 arrestati, mentre con riferimento alle condotte di usura ed estorsione sono stati denunciati 5 soggetti, di cui 1 in stato di arresto. In applicazione della disciplina della responsabilità amministrativa degli enti sono state svolte 21 indagini nell’ambito delle quali sono stati segnalati 227 soggetti giuridici, con l’esecuzione di sequestri per oltre 15 milioni di euro.
Nell’ambito del contrasto al crimine organizzato, finalizzato anche all’individuazione di fittizie intestazioni di beni, sono state concluse 14 indagini, nei confronti di 64 soggetti. Le connesse investigazioni patrimoniali hanno portato all’applicazione di provvedimenti di sequestro, confisca e amministrazione giudiziaria per un valore di oltre 20 milioni di euro. Sono stati eseguiti, poi, oltre 462 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.
Nel periodo in esame, i Reparti dipendenti dal Comando Provinciale Varese hanno sequestrato, in territorio nazionale ed estero, 2.300 kg. di sostanze stupefacenti, in prevalenza costituite da cocaina (kg. 135), eroina (kg. 10) hashish (kg. 93) e marijuana (kg. 1150), denunciando all’A.G. 359 soggetti (di cui 59 in stato di arresto) e segnalandone 52 alle Prefetture competenti. Il contrasto ai traffici illeciti, in generale, viene assicurato anche nell’ambito del Servizio “117”, oggetto di recenti interventi in campo operativo, addestrativo e tecnico-logistico, finalizzati a incrementare la prontezza operativa e l’efficacia d’intervento delle pattuglie sul territorio e dei mezzi navali, a riscontro delle segnalazioni del cittadino. Sul versante della tutela del mercato dei beni e dei servizi, sono stati eseguiti 598 interventi e denunciati 176 soggetti. A seguito di tali attività sono stati sottoposti a sequestro quasi 2 milioni di prodotti contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy, non sicuri e in violazione della normativa sul diritto d’autore.
OPERAZIONI DI SOCCORSO E CONCORSO NEI SERVIZI DI ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA
L’impegno concorsuale del Corpo nella tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica continua ad essere garantito nell’ambito della gestione delle manifestazioni pubbliche e di eventi di particolare rilevanza, cui il Corpo partecipa prioritariamente con l’impiego dei militari specializzati Anti Terrorismo Pronto Impiego “AT-P.I.”. Nel contesto rientrano anche gli eventi di portata internazionale caratterizzati dalla contemporanea presenza di numerose Autorità estere e, spesso, organizzati in luoghi anche prospicienti le aree litoranee e portuali.
In sintesi, i Reparti del Comando Provinciale Varese, nel 2025, hanno impiegato complessivamente 177 militari in servizi di ordine pubblico in occasione di manifestazioni ed eventi di varia natura. Tale impegno, che prosegue ininterrotto anche nel 2026, ha portato ad un impiego complessivo di 464 militari in servizi di ordine pubblico. Nel quadro della più ampia missione di concorso alla sicurezza interna ed esterna del Paese, la Guardia di finanza assicura un’efficace azione di contrasto ai traffici illeciti, con conseguente necessità di garantire la massima e rapida integrazione fra il dispositivo Aeronavale e le strutture investigative sul territorio. Il Reparto Operativo Aeronavale di Como esplica le proprie peculiari funzioni nella Provincia di Varese, sul Lago di Lugano e di Varese, con le tre unità navali della Sezione Operativa Navale Lago di Lugano, con sede a Porto Ceresio (VA) e con i tre elicotteri in forza alla Sezione Aerea, con sede a Venegono Superiore (VA).
Nell’anno 2025 e nei primi mesi dell’anno 2026, la componente Aeronavale operante nella Provincia di Varese ha svolto compiti di polizia economico-finanziaria, di polizia doganale nelle acque interne, di polizia lacuale e fluviale, di polizia demaniale e ambientale, di pattugliamento delle acque interne e monitoraggio nonché dello spazio aereo sovrastante, di polizia ittica, di sicurezza della navigazione e attività di ricerca e soccorso. La Sezione Operativa Navale Lago di Lugano, nell’ambito dei controlli ai fini delle imposte dirette, dell'IVA e di altri tributi, ha individuato n. 06 soggetti esercenti irregolarmente l’attività di noleggio e/o locazione di unità da diporto e constatati tributi evasi per 4.109 euro. Sono 84 le violazioni sanzionate in ambito tutela del demanio, con l’accertamento di canoni evasi pari a 851.559? euro e di tributi evasi “IMU/Tasi”, lungo la fascia lacuale della provincia di Varese, pari a 550.457? euro. L’attività posta in essere a tutela dell’ambiente ha consentito di deferire all’A.G. competente nr. 05 persone fisiche a seguito dell’accertamento di 09 infrazioni alla normativa di riferimento. Infine, la citata componente navale ha effettuato, nel periodo interessato, il salvataggio n. 03 persone.
La Sezione Area di Varese ha invece svolto n. 937 missioni, pari 1.114 ore di volo, di cui 132 di ricerca e soccorso con il salvataggio di 33 persone ed il recupero di n. 8 salme. Per l’attività di monitoraggio aereo del territorio, la citata Sezione Aerea ha continuato ad assicurare il supporto in favore della componente territoriale e investigativa del Corpo, anche attraverso i sistemi a pilotaggio remoto, che sono stati utilizzati altresì per effettuare, anche mediante riprese filmate, rilievi fotografici e, ove necessario, il telerilevamento.




