Territorio - 26 giugno 2026, 09:20

Renato Simoni e Turandot, un amore sbocciato a Viggiù

Il Comune rende omaggio alla figura del drammaturgo e librettista con una grande mostra e una serie di eventi a partire da sabato 27 giugno fino a settembre. Esposti cimeli e fotografie d’epoca che raccontano il soggiorno viggiutese dello scrittore veronese, allietato dalle visite di amici illustri e di Giacomo Puccini

Renato Simoni e Viggiù, un amore lungo e proficuo, se è vero che il commediografo, librettista, giornalista e scrittore appena poteva sciogliersi dagli impegni milanesi correva alla sua villa di Rendemuro, dove possedeva un roccolo per la caccia, sua grande passione. Oggi la villa, di proprietà della famiglia Rezzara, erede di Simoni, sarà uno dei teatri del grande tributo che il comune di Viggiù manifesterà alla figura del librettista di “Turandot”, assieme alla centrale Villa Borromeo, sede della importante mostra “Alle origini di Turandot – Renato Simoni” che prenderà avvio sabato 27 giugno alle 16, seguita alle 17 dalla conferenza inaugurale a cura di Luigi Viani, direttore della Fondazione “Giacomo Puccini” di Lucca.

Quando Simoni era in villa, era un susseguirsi di ospiti importanti, dal sodale Giuseppe Adami e dal poeta Berto Barbarani con cui si ricostituiva la triade veronese, alle attrici Emma Gramatica e Vera Vergani, allo scrittore Arnaldo Fraccaroli, fino a Giacomo Puccini, unito al suo librettista dalla passione venatoria. La mostra, che conta sul patrocino di Regione, Provincia, Comunità montana del Piambello, Fondazione “Giacomo Puccini” di Lucca, Archivio Ricordi, Museo Teatrale alla Scala, ed è stata organizzata oltre che dal comune dall’Associazione Officine Musicali Aps, dall’Associazione Amici dei Musei viggiutesi Odv e dalla Filarmonica “Giacomo Puccini 1822 Aps”, ha la curatela di Dario Monticelli e ricostruisce sia la figura poliedrica di Simoni, sia la genesi di “Turandot”, a partire dai testi più antichi e rari in cui si parla della crudele principessa di Pechino.

I visitatori potranno anche, attraverso la visione touch screen di due grandi schermi, vedere fotografie d’epoca e documenti prestati dagli archivi musicali e da collezionisti privati, mentre nelle bacheche poste in Villa Borromeo ci saranno tra gli altri “Les mille et un jour. Contes persanes” di François Pétis de la Croix del 1766, le opere complete di Carlo Gozzi stampate a Venezia in dieci volumi tra il 1772 e il 1792, “Theater” di Friedrich Schiller in cui è presente “Turandot, Prinzessin von China”, del 1806, e la traduzione del suo dramma in italiano da parte di Andrea Maffei nel 1863.

Non mancheranno gli spartiti delle musiche di scena di Carl Maria von Weber per la “Turandot” di Schiller, quelli dell’opera di Busoni e la partitura di “Turandot” di Giacomo Puccini, oltre al libretto originale e alla prima edizione in dischi a 78 giri con protagonista Gina Cigna. Per ciò che riguarda Renato Simoni, saranno in mostra lo spartito canto e pianoforte di “Madama Butterfly” con la dedica autografa di Puccini a Simoni e successiva dedica del librettista all’amica Annina, vinto alla recente asta Bolaffi grazie a una sottoscrizione, l’edizione della farsa “Turlupineide” con le annotazioni autografe dell’autore, lettere private messe a disposizione dalla famiglia Rezzara, due cartoline spedite da Mosca prima del viaggio in Cina e Giappone, tutti i libri simoniani, le locandine dei teatri dove si rappresentavano le sue commedie e i diari di caccia.

Ma oltre alla mostra, aperta tutti i fine settimana fino al 27 settembre, l’omaggio a Simoni conta anche su tre serie di eventi, due accomunati sotto il titolo pucciniano di “Che fresco c’è a Viggiù”, con gli appuntamenti di sabato e domenica pomeriggio, e il terzo intitolato “Nessun dorma”, con i concerti serali.

Tra i primi appuntamenti del sabato si segnalano: il 27 giugno, conferenza di Luigi Viani, direttore dalle Fondazione “Giacomo Puccini” di Lucca. Il 4 luglio performance pittorica di Adelia De Padova, l’11 luglio, performance scultorea di Franco Molina, e il 18 luglio, presentazione del libro illustrato “Turandot una fiaba in versi” di Chiara Vitali ed Emmanuele Turatti.

Tra quelli della domenica, ecco il 28 giugno il concerto di Suite & Blue Quartet, il 5 luglio, il concerto del contralto Cecilia Aguayo e del pianista Lorenzo Garavaglia, il 12 concerto del soprano Katziarina Yustafyeva e del pianista Mao Hongbo, e il 19 recital del soprano Onyou Kim e del pianista Mao Hongbo.

Tra i primi eventi serali di “Nessun dorma” spiccano, il 27 giugno, il concerto di Elisabetta Petrone pianoforte, Jacopo Marchesini clarinetto e Mauro Donadini sassofono. Il 4 luglio, il concerto della Filarmonica “Giacomo Puccini 1822”, il 17 The Loving Liz Quartet, e, il 26 a Villa Rezzara, la proiezione integrale di “Turandot” nella versione con il finale di Luciano Berio e la direzione di Riccardo Chailly.

Ma il “Simoni Festival” non finisce qui: a disposizione dei visitatori accaldati ci sarà il gelato “Il gelsomino di Turandot”, fornito da “Giulia e Celeste, la Boutique del Gelato”, uno speciale annullo filatelico del centenario di “Turandot”, oltre alla maglietta con l’effigie della Principessa, un libro per bambini con la storia dell’opera da colorare e il volume di Dario Monticelli “Turandot 100”.

Il programma completo degli eventi, da giugno a settembre, si può trovare su:

https://comune.viggiu.va.it/eventi/3596942/origini-turandot-renato-simoni

e sulla pagina social https://www.facebook.com/simoniturandot, mentre per maggiori informazioni è possibile contattare il numero: 342 0640148.

Mario Chiodetti

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