Andrea Ferretti, classe 1988, ha deciso di mettersi alla prova e partire per un viaggio in solitaria sulla sua inseparabile Vespa. Partirà domenica 28 giugno da Maccagno: la sua meta è Capo Nord, in Norvegia. Andrea percorrerà oltre 8000 chilometri sul suo mezzo, un viaggio che sogna da diversi anni e che finalmente potrà trasformare in realtà.
«Ci sono viaggi che iniziano il giorno della partenza e altri che iniziano molti anni prima. Il mio viaggio verso Nord è uno di questi: un sogno che sto preparando da sette anni, chilometro dopo chilometro, durante le mie vacanze trascorse a esplorare l’Italia in Vespa con il mio storico gruppo di amici vespisti. Domenica 28 giugno, da Maccagno, quel sogno prende forma: io, conosciuto dagli amici e su Instagram come “Il Lima”, punterò dritto verso il Tetto d’Europa in sella alla mia inseparabile Vespa, coprendo oltre 8.000 chilometri», racconta Andrea.
Andrea dice di avere un rapporto di amore-odio con la propria Vespa ma di averla scelta per il suo itinerario proprio perchè essa lo costringe ad andare piano, a guardarsi intorno, a fermarsi e a non perdersi nel caos di tutti i giorni. «La Vespa ti obbliga a rallentare. Ti costringe a guardarti intorno, a fermarti più spesso, a respirare i luoghi che attraversi. Quest’anno ho deciso di alzare l’asticella: una sfida in solitaria, solo io, la strada e un rapporto di amore-odio con il mio mezzo», spiega.
Andrea non dispone di un piano definito e perfetto. Racconta che il percorso prevede il leggendario vecchio Passo del San Gottardo, la Foresta Nera in Germania, la Danimarca e poi, a risalire, la selvaggia Norvegia fino alla mitica rupe di Capo Nord. Per il ritorno la Finlandia, la Svezia e forse altro.
«A decidere il ritmo saranno il meteo e, soprattutto, l’umore della Vespa. Negli anni abbiamo avuto dei disaccordi: in molte occasioni io ho maltrattato lei e lei ha maltrattato me, ma quest’anno abbiamo fatto un patto: cercheremo di andare d’accordo», comunica Andrea.
«Non mi sento un blogger ma cercherò di avere un minimo di presenza social per far sapere agli amici, o a chiunque si senta parte del viaggio da casa, che sono giunto bene e per mostrare i posti spettacolari che visiterò. E se poi qualcuno volesse seguirmi con un furgone pieno di pezzi di ricambio… sappiate che è ufficialmente il benvenuto! Seguite il mio viaggio: tra un colpo di pedivella, un panorama mozzafiato e qualche inevitabile imprevisto, la strada verso l’Artico sta per cominciare», conclude Andrea.




