Riceviamo e pubblichiamo dall'associazione Amici della Terra Varese odv
Negli ultimi anni Varese ha assistito a una progressiva riduzione del proprio patrimonio arboreo storico, con la rimozione di numerosi alberi maturi e secolari che hanno contribuito per decenni a definire il paesaggio e l'identità della città.
Le recenti notizie riguardanti ulteriori abbattimenti programmati, sia su aree pubbliche sia su proprietà private, stanno suscitando crescente preoccupazione tra cittadini, residenti e persone impegnate nella tutela del verde urbano.
Particolare allarme destano le informazioni, provenienti da più fonti indipendenti ritenute attendibili, secondo le quali il prossimo 4 luglio sarebbe prevista la rimozione di due esemplari secolari di Cedrus deodara situati nella proprietà Bombelli all'angolo tra via Paravicini e viale Aguggiari.
Si tratta di alberi che da molti decenni caratterizzano quel tratto della città e che rappresentano un elemento significativo del paesaggio urbano varesino. Qualora tali informazioni fossero confermate, Varese rischierebbe di perdere in pochi giorni due esemplari di grande valore ambientale e storico.
Gli alberi di grandi dimensioni non rappresentano soltanto elementi ornamentali. Essi svolgono funzioni essenziali per la collettività: assorbono anidride carbonica, mitigano gli effetti delle ondate di calore, filtrano gli inquinanti, favoriscono la biodiversità e contribuiscono alla qualità paesaggistica della città.
La perdita di un grande albero non può essere considerata un intervento ordinario. Un albero secolare impiega decenni, spesso oltre un secolo, per raggiungere le dimensioni e le funzioni ecologiche che oggi garantisce alla collettività. Nessuna nuova piantumazione può compensarne immediatamente la perdita.
Per tali ragioni si chiede all'Amministrazione comunale di adottare una moratoria cautelativa sugli abbattimenti degli alberi di maggior pregio, consentendo una verifica approfondita delle autorizzazioni rilasciate, delle valutazioni tecniche effettuate e delle possibili alternative conservative.
Si chiede inoltre la massima trasparenza sugli atti autorizzativi riguardanti gli interventi già effettuati e quelli programmati, nonché l'apertura di un confronto pubblico sul futuro del patrimonio arboreo cittadino.
La tutela degli alberi non è una questione privata o settoriale. È una scelta che riguarda la salute pubblica, la qualità della vita, il paesaggio e l'eredità ambientale che la città intende lasciare alle generazioni future.
Varese è conosciuta come Città Giardino. Oggi più che mai è necessario dimostrare che questa definizione rappresenta ancora una responsabilità concreta e non soltanto una memoria del passato.
Amici della Terra Varese Odv




