Territorio - 24 giugno 2026, 20:27

VIDEO E FOTO. L'ultima patronale del sindaco Antonelli: «Vi auguro di continuare a credere in Busto». I premiati, l'umiltà e quel grazie contagioso

Una festa intensa all'ex macello: «Tra i simboli di una città che guarda avanti e investe sul futuro». La commozione del neo benemerito Angelo Carenzi: «Toccato da questa presentazione che non mi merito... ho sempre cercato la verità». Il minuto di silenzio per monsignor Claudio Livetti. Ma quello che colpisce è che ognuno sul palco ha voluto ringraziare gli altri: «Conta il lavoro di squadra»

È la festa patronale dell'orgoglio e dell'umiltà, di un grande passato e di un potenzialmente grande futuro: non sono contraddizioni, ma fili che uniscono sentimenti, impegni, aspettative. 

È l'ultima patronale del sindaco Emanuele Antonelli, quella che viene celebrata a livello civico (quella religiosa, oggi in basilica, LEGGI QUI) all'ex macello, luogo simbolo perché si è recuperato un pezzo di storia proiettando nel presente e nell'avvenire della città. Dopo l'inno di Mameli, il primo cittadino chiarisce: «Un simbolo, sì, ma non un caso isolato. Pensiamo al Palaginnastica, l'ex carcere... simboli di una Busto che guarda avanti e investe sul futuro». Ringrazia tutti, Antonelli, da assessori e consiglieri a tutti i dipendenti, dalle forze dell'ordine agli operatori sanitari, volontari in ogni campo, gli imprenditori, i lavoratori e scappa un grazie persino ai giornalisti, con un sorriso.  «Abbiamo operato per il bene di Busto- ribadisce il sindaco - Resta tanto da fare, ma abbiamo lavorato con serietà e dedizione, ce l'abbiamo messa tutta. Auguro a tutti voi continuare a credere in Busto. Il mio compito sta per finire, ma non l'amore per Busto». Assicura tuttavia il sindaco che non vuole qui fare bilanci politici, bensì immergersi in questa marea di grazie che si devono a tanti cittadini. Concetto rimarcato anche dalla presidente del consiglio comunale Laura Rogora, con i «premi ad eccellenze che non hanno destato clamore». E un pensiero speciale per monsignor Claudio Livetti.

«Non c'è una città concreta come Busto» assicura monsignor Severino Pagani. E quella concretezza, col cuore in mano, sfila attraverso i volti di uomini e donne che quasi prendono il premio a loro attribuito increduli (LEGGI QUI e in allegato tutti i nomi e le motivazioni) a partire dal cittadino benemerito Angelo Carenzi che commenta: «Commosso e toccato da questa presentazione che non mi merito. Ho sempre cercato la verità».

Gli attestati vanno a riconoscere il prezioso lavoro delle forze dell'ordine (e c'è un ricordo dell'agente di polizia locale morto a Milano durante un inseguimento), ma si riconoscono le associazioni come i cittadini che hanno portato avanti il loro impegno a favore di un tema importante di Busto, dal sociale all'ambiente e agli animali.  Ma ciascuno dedica il riconoscimento agli altri. Il dottor Gianfranco Morganti, ad esempio, a tutti i pediatri. Il premio della Bontà a Simona Veronica Lamperti e Progetti Fantasia è un'occasione per rilanciare l'attenzione sul cammino quotidiano della giovane ma scatenata associazione e Gianfranco Zilioli - bustocco ad honorem - si rivolge a tutti i volontari della Marco Riva e naturalmente ricorda don Isidoro Meschi: «Perché è un lavoro di squadra». Così la presidente de "La Baldoria" Elisa Bennati non può non chiamare tutti sul palco e ringraziare gli alpini o la regiù della Famiglia Bustocca Mariella Toia rivolgere la sua gratitudine a tutti i soci. Stesso discorso per don Francesco Casati e Ivanoe Pellerin (che annuncia anche la nuova sede Lilt) per il premio Olga Boni e Paolo Iervese nel ricordo di Olga Fiorini con Cinzia e Mauro Ghisellini. Fino a quel «Non lo merito» di Angelo Carenzi: ma intanto l'ex macello è esploso in applausi per lui e la sua commozione è di tutti.

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Marilena Lualdi

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