Ha preso avvio in questi giorni una nuova edizione del percorso di mindfulness dedicato alle donne con tumore al seno seguite dalla Breast Unit di ASST Sette Laghi, diretta dalla Prof.ssa Francesca Rovera, e dalle strutture collegate.
Un progetto fortemente voluto e sostenuto dall’Associazione CAOS – Centro Ascolto Operate al Seno ODV, da anni impegnata nel promuovere iniziative concrete a supporto della qualità della cura e del benessere psicofisico delle pazienti, in sinergia con i professionisti del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze, diretto dalla Prof.ssa Camilla Callegari, e, in particolare, con la Psicologia Clinica, di cui è responsabile la Prof.ssa Eugenia Trotti.
Il nuovo ciclo di incontri, coordinato dalla psicologa Paola Zavagnin, rappresenta la prosecuzione di un’esperienza che, già nelle precedenti edizioni, aveva raccolto un importante consenso da parte delle donne coinvolte, evidenziando il valore della mindfulness come strumento di consapevolezza, gestione delle emozioni e sostegno durante il percorso di cura oncologico.
Grande novità di questa edizione è la scelta della sede: il corso si svolgerà infatti presso la Casa di Comunità di Via Monte Rosa a Varese, uno spazio territoriale particolarmente adatto ad accogliere un’attività come la mindfulness, che non deve essere percepita come qualcosa di strettamente “ospedaliero”, ma come un’esperienza di benessere, ascolto e cura di sé da vivere in un ambiente vicino alla quotidianità e al contesto di vita delle donne.
Portare questo progetto sul territorio significa rafforzare ulteriormente il concetto di presa in carico globale della persona, favorendo percorsi che integrano competenze cliniche, supporto psicologico e prossimità.
«Crediamo profondamente – sottolinea Adele Patrini, Presidente di CAOS – che la cura non si esaurisca nell’atto sanitario. Accompagnare le donne anche sul piano emotivo e relazionale significa offrire loro strumenti concreti e integrati per affrontare il percorso di malattia con maggiore consapevolezza e serenità. La scelta della Casa di Comunità va proprio in questa direzione: creare uno spazio accogliente, non ospedalizzato, vicino alla vita delle persone e capace di favorire benessere e condivisione».
Sono sedici le donne che hanno aderito a questo nuovo percorso, avviato in un clima di grande partecipazione ed entusiasmo.
L’iniziativa testimonia ancora una volta il valore della collaborazione tra il Terzo Settore e ASST Sette Laghi, un’integrazione che consente di sviluppare progettualità innovative a favore delle pazienti e della comunità.
Attraverso il sostegno della cittadinanza e dei donatori, CAOS continua infatti a contribuire concretamente all’eccellenza di ASST Sette Laghi e dei suoi servizi, promuovendo attività, donazioni e progetti che rendono la sanità sempre più vicina ai bisogni delle persone e sempre più socialmente sostenibile.




