Territorio - 18 giugno 2026, 07:39

La notte prima degli esami al liceo Candiani: un "60" di candele e l'abbraccio dei maturandi

Ieri sera quasi cento studenti si sono radunati in via Manara a Busto per esorcizzare l'ansia della prima prova con musica e canzoni della tradizione pop italiana, a partire dal grande classico di Antonello Venditti

L'attesa è ufficialmente terminata. Questa mattina, giovedì 18 giugno, per migliaia di studenti del territorio prende il via l'esame di maturità con la temuta prima prova scritta di italiano. Come da tradizione, la vigilia è stata vissuta tra ripassi dell'ultimo minuto e il desiderio di condividere un momento di passaggio significativo con i propri compagni di studio.

A Busto Arsizio, questa emozione si è fatta visibile in via Manara, proprio davanti all'ingresso del Liceo Artistico Statale "Paolo Candiani". Ieri sera, intorno alle 22, quasi un centinaio di studenti si è ritrovato per dare vita a un rito propiziatorio, un momento di incontro semplice ma sentito, utile a stemperare la tensione prima di sedersi ai banchi.

I ragazzi hanno posizionato e acceso sull'asfalto della strada e sulle strisce pedonali decine di candele, disegnando un grande numero "60", ovvero la soglia minima necessaria per superare l'esame. Un simbolo che racchiude l'ironia e la concretezza tipiche di questa vigilia, tanto che dal gruppo si è alzato a un certo punto il classico coro: «60 non fa paura, 100 non fa cultura».

L'atmosfera, in equilibrio tra il timore per le tracce del mattino e la consapevolezza di essere giunti alla fine di un percorso durato cinque anni, è stata suggellata dallo stappo di una bottiglia. Subito dopo, i giovani si sono disposti a semicerchio in un lungo abbraccio collettivo, accompagnato dalle note di "Notte prima degli esami" di Antonello Venditti, brano che da generazioni rappresenta la colonna sonora di questa notte.

Il momento di condivisione è proseguito con altri classici della musica nostrana, tra cui "Gli anni" degli 883 e altri pezzi culto del pop italiano, intonati insieme prima dei saluti e del rientro a casa per le ultime ore di riposo prima della campanella di questa mattina.

Giovanni Ferrario

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