La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di Riccardo Bossi, figlio di Umberto fondatore della Lega, condannato prima dal tribunale di Busto Arsizio poi dalla Corte d'Appello di Milano a due anni e sei mesi, e un risarcimento danni a favore dell'Inps - rappresentata dall'avvocato Aldo Tagliente - di 15 mila euro, per aver indebitamente percepito il reddito di cittadinanza.
L'accusa era quella di aver percepito 280 euro ogni mese per 43 mensilità per un ammontare complessivo di oltre 12mila euro dal 2020 al 2023.
La Corte d’Appello di Milano ha confermato poi la sentenza di condanna inflitta in primo grado a Riccardo Bossi per maltrattamenti nei confronti della madre. Nel giugno 2025, la giudice monocratica del Tribunale di Varese lo aveva condannato a un anno e 4 mesi per maltrattamenti nei confronti della madre per fatti che sarebbero avvenuti nel 2016.
L'avvocato Federico Magnante, difensore del figlio del 'Senatur' (morto lo scorso marzo), ha preannunciato ricorso per Cassazione contro la sentenza della prima sezione d'Appello presieduta dal giudice Alessandro Santangelo. La Procura generale di Milano aveva chiesto la conferma del verdetto di primo grado.




