Territorio - 13 giugno 2026, 07:50

Bisuschio, il dottor Nardi va in pensione: il paese resta senza medico di base

Il sindaco Ruggiero ringrazia «l'ultimo baluardo del medico "di una volta", un professionista che non esitava a effettuare visite a domicilio anche solo per rassicurare un paziente» e mostra tutta la sua preoccupazione per il futuro: «Abbiamo due studi medici attrezzati e gratuiti, ma è frustrante che al momento non è previsto l'arrivo di alcun sostituto. Penso che il criterio di assegnazione debba cambiare»

(foto d'archivio)

(foto d'archivio)

Dal prossimo 29 giugno, quando il dottor Roberto Nardi andrà in pensione, il paese di Bisuschio resterà senza il medico di base: a spiegare la situazione, con una nota e un post sui social, è il sindaco Michele Ruggiero:

Cari concittadini,
da qualche giorno circolava la notizia del congedo del Dott. Roberto Nardi dall'incarico di medico di famiglia. In data odierna, oggi, venerdì 12 giugno 2026, ho ricevuto ufficialmente da ASST Sette Laghi la conferma del suo meritato pensionamento, che decorrerà dal prossimo 29 giugno.
A nome di tutta la comunità, e con profonda gratitudine personale, esprimo un sentito ringraziamento al Dott. Nardi, per i lunghi anni di instancabile e prezioso servizio. Con il suo pensionamento si chiude un capitolo fondamentale per Bisuschio.
In tutti questi anni non è stato soltanto il medico di fiducia per tante famiglie, ma un punto di riferimento insostituibile e una presenza costante su cui contare.
Il Dott. Nardi rappresenta l'ultimo baluardo del medico "di una volta": un professionista che non esitava a effettuare visite a domicilio anche solo per rassicurare un paziente.
Grazie per aver curato la nostra salute e per essersi preso cura delle nostre vite con così grande dedizione. Gli auguriamo con tutto il cuore un futuro sereno e ricco di salute.
Cosa succederà adesso a Bisuschio?
Purtroppo, al momento non è previsto l'arrivo di alcun sostituto, né vi è la disponibilità dei medici del Distretto Territoriale di Arcisate a utilizzare i nostri due ambulatori attrezzati e a costo zero.
Pertanto, dovremo rivolgerci alla Farmacia o direttamente al Distretto Territoriale per l'assegnazione di un nuovo medico, confidando che si riesca a trovare una soluzione per tutti i pazienti che lascia il Dr. Nardi (non sono pochi!!).
La normativa attuale permette infatti ai medici di medicina generale, pur essendo convenzionati con il Distretto, di scegliere liberamente la sede in cui esercitare.
Oggi, dopo la partenza del Dott. Della Moretta prima e del Dott. Nardi, il nostro Comune si ritrova con studi medici vuoti, ma pronti e disponibili.
Abbiamo offerto questi spazi a titolo completamente gratuito, facendoci carico di affitti e utenze, pur di garantire il servizio.
Nonostante questo azzeramento dei costi gestionali, sembrano preferire e sostenere i costi, piuttosto che optare per le sedi gratuite.
Questa situazione è a dir poco frustrante per i cittadini!!!
Penso che il criterio di assegnazione debba cambiare, chiedo agli organi competenti di trovare le soluzioni più idonee, affinché nell’assegnare i medici di base ai Distretti Territoriali, si ponga il vincolo di favorire le sedi dei Comuni, almeno quelli che hanno disponibilità e spazi attrezzati, adibiti a tale scopo per essere operativi.
Molti medici di base, concentrati in un unico luogo, alternandosi nello stesso studio, quando vi sono disponibilità a costo zero nei nostri comuni, pur nel libero arbitrio, credo e lo dico con dispiacere, l’interesse privato sia troppo sbilanciato a sfavore del diritto alla salute pubblica.

 

Redazione

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