Il cuore dell'Einaudi batte forte. Più forte delle tragedia e del dolore che negli ultimi mesi lo hanno colpito: il giorno di Natale, quando ha dovuto dire addio a Giorgio Sagliocco, 16 anni, studente di 2B. E domenica scorsa, dopo il tragico incidente sulla statale 394 a Maccagno, quando Sara Vetrano, studentessa di 2M che avrebbe compiuto 17 anni tra pochi giorni, è morta dopo essere stata travolta da un'auto durante un pomeriggio di giugno al lago.
Questa mattina l'istituto di via Bertolone ha infatti inaugurato il grande murale realizzato dagli studenti per ricordare Giorgio, il ragazzo venuto a mancare lo scorso 25 dicembre. Un'opera che racchiude, tra tanti colori, quelli che erano le passioni dello studente di Induno Olona: le corse in auto, prima di tutto, ma anche i film di Bud Spencer e Terence Hill. Un'opera che soprattutto vuole saldare il nome di Giorgio e quello degli studenti dell'istituto varesino per sempre.
Oltre al grande disegno, a lui è stata dedicato con una targa anche il laboratorio di Inclusione: «Giorgio è sempre qui con noi - ha detto non senza emozione la dirigente dell'Einaudi Samantha Emanuele - Quest'aula che gli dedichiamo era quella in cui Giorgio svolgeva le sue attività. Non solo: i ragazzi hanno voluto dimostrare l'amore che avevano per lui realizzando un murale. Per noi è una testimonianza dell'amore che nutrivamo per lui, con cui abbiamo condiviso percorsi e momenti unici».
Non solo. Durante la cerimonia la dirigente ha consegnato alla madre di Giorgio, visibilmente commossa, uno speciale attestato per la classe seconda, quella che Giorgio frequentava. Importante sottolineare come il murale sia stato realizzato, con la supervisioni dei docenti, interamente dai ragazzi stessi della scuola, in particolare dagli alunni delle classi 3N e 4G.
Ricordando Giorgio, però, il pensiero non poteva non andare a un'altra perdita. Quella di Sara Vetrano, morta domenica scorsa nell'incidente di Maccagno. La giovane, residente a Cugliate Fabiasco, frequentava la 2M con indirizzo per i servizi per la sanità e l’assistenza sociale dell'Einaudi e, grazie alla sua generosità e spontanea dolcezza, era un punto di riferimento per molti compagni di scuola. «La sua perdita - ha confidato la dirigente - è stato un duro colpo per noi. Molti studenti il giorno dopo la tragedia non sono riusciti a venire a scuola e abbiamo predisposto degli incontri con gli psicologi, anche se non è bastato: serve tempo per elaborare un lutto così improvviso. Sara era così disponibile, generosa, pronta ad aiutare gli altri: il suo percorso di studio dimostra la sua attitudine a essere sempre vicino al prossimo».
Anche a lei la scuola adesso intende dedicare un'aula, quella di Metodologia. Ma non solo: «Stiamo pensando di realizzare uno spazio all'aperto riservato alla memoria di Sara - ha aggiunto la dirigente - Un roseto, un giardino delle rose, che possa tramandare il suo ricordo per sempre e dare il tempo a chi le voleva bene per elaborare il lutto. Non solo: anche per lei pensiamo a un murale o un'installazione nell'aula a lei dedicata. Saranno i ragazzi a decidere».











