L'importante lavoro di posa del nuovo acquedotto da parte del gestore Le Reti nel territorio del Comune di Caravate, a partire da lunedì 15 giugno 2026, comporterà alcuni disagi alla circolazione sulla strada provinciale.
A seguito del nulla osta della Provincia di Varese rilasciato in data 9 giugno 2026, la strada Provinciale 32 verrà interrotta con le seguenti modalità:
- dal giorno 15 giugno al giorno 11 luglio - PRIMA FASE - in via XXV Aprile incrocio con via Leopardi (zona scuole medie) sino all'incrocio con via Montegrappa (zona oratorio);
- dal giorno 12 luglio al giorno 5 settembre - SECONDA FASE - in via XXV Aprile-piazza Garibaldi dopo incrocio con via Montegrappa (zona Chiesa Sant'Agostino) sino all'incrocio di via XX Settembre con via Prato (zona Municipio).
«Questa chiusura comporta un inevitabile riflesso sulla viabilità, sia interna al Comune di Caravate, sia per i collegamenti coi Comuni limitrofi" sottolinea il sindaco Nicola Tardugno.
Per chi proviene da Gemonio direzione Sangiano, potranno essere utilizzate le vie Buozzi-Marconi (passando dalla Chiesa parrocchiale, istituita in senso unico anche nei giorni feriali) e via Montegrappa (già in senso unico; quest'ultima utilizzabile SOLO NELLA PRIMA FASE); mentre per chi proviene da Sangiano direzione Gemonio dovrà essere utilizzata la viabilità della zona bassa in campagna, da via Prato (istituita in senso unico a partire da via Campo Sportivo, fino a dopo la strettoia di via Mazzini). Piazza Garibaldi ed i relativi esercizi commerciali potranno essere raggiunti normalmente per chi proviene da Gemonio durante la prima fase e facendo il giro da via Prato per chi proviene da Sangiano.
«E' chiaro che in tale contesto, stante la conformazione delle sopra citate vie del paese, i mezzi pesanti non potranno attraversare il territorio comunale» sottolinea Tardugno.
«E' stato chiesto, pertanto, un aiuto ai Sindaci che hanno una zona industriale-commerciale interessata da tale interruzione (Gemonio, Sangiano, Leggiuno, Monvalle, Cittiglio e Laveno-Mombello), al fine di gestire al meglio la situazione, divulgando alla cittadinanza la comunicazione, informando soprattutto le ditte presenti nelle zone industriali al fine di evitare il passaggio di mezzi pesanti da Caravate, che si incastrerebbero nelle vie del paese paralizzando il traffico, soprattutto TIR stranieri che tentano di passare ignorando la segnaletica presente ad inizio e fine del territorio comunale» aggiunge il primo cittadino.
«Sappiamo che saranno tre mesi difficili per tutti (residenti, cittadini di comuni limitrofi, esercizi commerciali, attività ecc.), ma un intervento straordinario da parte del gestore dell'acquedotto, società Le Reti, era atteso da anni, considerato anche il fatto che il tratto insistente sul Comune di Sangiano, sostituito nel 2020, è situato a valle di quello di Caravate - conclude il sindaco - l'anno scorso è stato effettato il primo tratto in via XXV Aprile dall'incrocio di via Volta (zona Bar 52) sino a quello di via Leopardi (zona suole medie), ma anche l'importante snodo tra la parte alta e la parte bassa del paese nella zona oratorio - Sant'Agostino, il tutto finalizzato ad avere un sottoservizio più performante e non soggetto a continui interventi manutentivi a seguito di perdite, stante la vetustà dell'impianto posato negli anni ottanta».




