Debutto ufficiale mercoledì sera, 10 maggio, in una sala consiliare gremita, per la nuova amministrazione comunale di Laveno Mombello, con la convalida degli eletti e il giuramento del nuovo sindaco Bruno Bresciani che ha vinto le elezioni di fine maggio a capo della lista civica di centrosinistra "Fare Comune".
Nel breve discorso di insediamento, Bresciani ha parlato di «un lungo percorso che affrontiamo grazie a coloro che ci hanno dato fiducia, per rappresentare il nostro Comune assumendosi dei doveri senza distinzione tra chi ci ha sostenuto o fatto altre scelte. Vogliamo ascoltare, per poi decidere ed arrivare a scelte concrete con senso di responsabilità mettendo a disposizione esperienza e tempo per il bene comune, consapevoli che dietro a ogni voce c'è una persona. Vogliamo condividere il più possibile le scelte condividere, il contributo di tutti è importante. Mi faccio un augurio personale: spero di avere la sensibilità di saper fare tesoro di quanto hanno fatto di buono le amministrazioni comunali precedenti».
Una mano tesa nei confronti delle minoranze che è stata accolta dalla lista di opposizione di centrodestra "Patto Comune", intervenuta con l'ex candidato sindaco e oggi capogruppo Giovanni Castelli: «Non guardiamo al passato ma al futuro di Laveno Mombello, auguriamo ogni bene amministrativo al sindaco Bresciani e apprezziamo il suo garbo istituzionale. Siamo pronti a collaborare pur nel rispetto delle prerogative di ciascuno, le premesse ci sono anche guardando i programmi elettorali che non sono poi così diversi. Siamo disponibili per le piccoli e grandi cose e ringraziamo anche l'amministrazione uscente che ha fatto parecchie cose che magari andavano fatte diversamente ma del resto amministrare significa compiere scelte».
Di tutt'altro tenore l'intervento dell'ex sindaco Luca Santagostino, da oggi capogruppo di minoranza della lista Civitas che nel suo lungo discorso ha rivendicato con orgoglio metodo e scelte fatte nei cinque anni della sua amministrazione, togliendosi anche qualche sassolino dalle scarpe.
«Civitas ha amministrato con responsabilità e serietà e così fare opposizione, ancora a servizio di Laveno Mombello - le parole di Santagostino - il nostro è spirito civico, nato per servire il paese e non per sottostare a logiche di partito. Rispettare l'esito del voto, non significa tacere sulle contraddizioni: l'unica vera lista civica alle elezioni era la nostra, senza sostegni di partito, con un programma basato sull'interesse collettivo. Per essere civici non basta togliere i simboli dei partiti, ma mettere l'interesse della comunità prima di quella dei partiti e sulla viabilità provinciale vigileremo con grande attenzione perché gli accordi tra partiti non vadano sopra gli interessi dei cittadini».
L'ex sindaco ha annunciato anche di aver presentato «due distinte note sulla regolarità della competizione elettorale, sulle modalità di raccolta delle firme della lista Fare Comune e sul rispetto del silenzio elettorale e di fare propaganda nei pressi dei seggi elettorali. Non intendiamo ribaltare il voto dei cittadini, ma chiediamo il rispetto delle istituzioni che si pratica nei comportamenti».
Santagostino è tornato anche sulla frattura di Civitas nel 2023 con la fuoriuscita dell'ex vicesindaco Mario Iodice tornato nello stesso ruolo oggi a suon di preferenze, voti decisivi per la vittoria di Fare Comune: «Quando i personalismi stavano prevalendo sui nostri valori non negoziabili ho avuto il dovere di intervenire. Costruire liste sulla rivalsa personale o definirsi civici come fa Fare Comune non è accettabile. Saremo una minoranza presente, attenta, preparata, responsabile e non silenziosa né pregiudiziale. Difenderemo il lavoro fatto in questi cinque anni e chiediamo alla nuova giunta di non disperdere ciò che appartiene alla comunità di Laveno che merita un'amministrazione serie e un'opposizione altrettanto seri. Non limitatevi ad amministrare il presente ma guardate al futuro ai prossimi 10 o 15 anni. Se preverranno le logiche politiche troverete la nostra ferma opposizione».
Discorso che non è piaciuto al consigliere di minoranza del gruppo Patto Comune Giuliano Besana con il quale nella scorsa amministrazione non sono mai mancati i battibecchi durante i consigli comunali: «Santagostino fa la solita paternale ma non ha capito che Civitas ha perso, i cittadini evidentemente vi hanno abbandonati, inutile adesso fare prediche su quanto avete fatto".
E' poi intervenuta la capogruppo di maggioranza Maria Antonietta Bisortolo: «Grazie a chi ci ha dato fiducia e anche a chi non ci ha scelti, siamo qui per tutti. Invito le minoranze ad essere collaborative per migliorare Laveno e la vita di chi ci abita; l'ascolto è un valore in cui ci riconosciamo, le critiche servono a correggere la rotta, l'ascolto favorisce il dialogo e apre nuove orizzonti. La nostra squadra perseguirà i propri obiettivi, sicuri uno dell'altro pur nelle nostre diversità, perché a prevalere devono essere Laveno e le sue frazioni».
Fabio Bardelli, vicesindaco uscente e consigliere di minoranza di Civitas nel suo intervento, vista anche la quantità di preferenze personali raccolte ha parlato di «responsabilità di continuare ad esserci quando un cittadino segnala qualcosa o chiede attenzione; meno effetti speciali e più semplicità con argomenti come marciapiedi, parcheggi e buche. La politica vera non vive solo nei documenti ma nelle scarpe che si consumano girando il territorio. La minoranza ha compito di vigilare e proporre alternative, il bene del paese viene prima di tutto, siamo tutti qui per Laveno Mombello».
Bresciani ha anche formalizzato la composizione della nuova giunta composta dal vicesindaco Mario Iodice (Cultura, Turismo, Commercio e Artigianato) e dagli assessori Letizia Antonello (Politiche Sociali e Giovanili, Pubblica Istruzione), Stefano Baldin (Bilancio, Finanze e Programmazione, Tributi e Partecipate), Rita Sicchi (Urbanistica Ambiente), mentre il sindaco ha tenuto per sé Organizzazione, Servizi Generali, Lavori Pubblici, Polizia Locale, Territorio, Sport, Terzo Settore, Protezione Civile.




