Territorio - 08 giugno 2026, 11:32

Il sindaco di Brenta e le piste ciclabili in Valcuvia: «Sia ciclisti che pedoni rispettino le regole»

In una lettera aperta, Gianpietro Ballardin parla di «convivenza difficile» tra i frequentatori delle piste, tra padroni di cani, turisti, gente a piedi, con i monopattini o sulle due ruote: «Le regole ci sono, eppure tante persone le ignorano, e spesso viene a mancare il buonsenso. La Comunità Montana dia ad ogni singolo Comune l’incarico di mantenere e pulire il tratto di territorio attraversato dalla pista ciclabile con la distribuzione delle necessarie risorse»

(foto d'archivio)

(foto d'archivio)

Il sindaco di Brenta Gianpietro Ballardin propone una riflessione sull'utilizzo e la manutenzione delle piste ciclopedonali della Valcuvia: 

Con l’arrivo dell’estate molti anziani bambini e cani passeggiano nei tracciati forniti dalle piste ciclabili che collegano i nostri territori, così come i molti cittadini e turisti che frequentano le zone della Valcuvia.

Una convivenza che a volte si dimostra difficile e che funziona solo se nessuno si comporta da padrone della strada o della pista, né su due ruote né a piedi. Le regole vanno rispettate sia da parte dei ciclisti che dei pedoni mettendo in atto piccole regole di attenzione tenendo conto gli uni della presenza degli altri.

Se per i pedoni l’occupazione completa della corsia diventa motivo di intralcio, pur nella condizione gradevole di una chiacchierata di gruppo, per i ciclisti un colpo di campanello sarebbe la soluzione più semplice, nonché immediata, per prevenire possibili incidenti sulle ciclabili.

Ma quanti ciclisti sono dotati di campanello? Quanti ne fanno uso quando è necessario? Quanti moderano la velocità percorrendo in bici le aree ciclopedonali?

 A questo proposito ricordo che l’art. 590 c.p. dice che: un ciclista che investe un pedone in area pedonale, può essere accusato di lesioni colpose, soprattutto se procedeva a velocità eccessiva. La situazione fra bici e pedoni nelle aree ciclabili, ma non solo, non è sempre facile: le regole ci sono, eppure tante persone le ignorano, e spesso viene a mancare il buonsenso. Esiste poi il problema dei monopattini a propulsione prevalentemente elettrica che non possono circolare sulle ciclopedonali ma solo su strade urbane.

Un'altra delle condizioni molto discussa che ritengo debba essere affrontata è quella della pulizia e del decoro dei tratti di ciclabile che percorrono i singoli paesi esistenti sul tracciato che da Luino porterà a Laveno Mombello. I chilometri del percorso cominciano a diventare importanti, così come la manutenzione, la pulizia e il decoro dei percorsi viari che richiedono una costante cura sia nel taglio dell’erba, sia nella condizione di pulizia, che di rattoppo del manto stradale o di riparazione costante di alcuni tratti invasi dalle radici degli alberi.

I costi di manutenzione sono oggi sicuramente rilevanti ma ancora di più lo è la capacità di una costante attenzione e cura che si riflette sull’immagine di un territorio che vuole, attraverso questa importante dotazione, incidere sulla condizione di attrattività turistica capace di valorizzare e stimolare la presenza di una condizione di permanenza anche e non solo attraverso piccoli accorgimenti quali: panchine, cestini o altro elemento di arredo o di complemento.

La proposta che io faccio alla Comunità Montana delle Valli del Verbano è quella di dare ad ogni singolo comune l’incarico di mantenere e pulire il tratto di territorio attraversato con la distribuzione delle necessarie risorse messe a bilancio per far fronte ai costi di cura e manutenzione.

Ritengo che in questo caso si riuscirebbe a incoraggiare la necessaria attenzione affinché ognuno possa sentirsi maggiormente responsabile e sufficientemente stimolato a dimostrare, quanto il proprio tracciato possa competere a dare un’immagine positiva della propria realtà comunale e del territorio, in questo contesto di percorrenza attraversato, anche con la posa di opportuna cartellonistica che pubblicizzi le bellezze delle singole realtà.

Il Sindaco del comune di Brenta

Gianpietro Ballardin

Redazione

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