Storie - 07 giugno 2026, 10:40

La scuola “Massimo Bossi” è realtà: completata la struttura per i bambini di Hassan, in Malawi

L’hanno realizzata “Tracce nel mondo” (Busto Arsizio) e Aciss - gruppo “Amici di Luisa” (Gallarate) che, oltre a raccogliere i fondi, hanno organizzato una piccola spedizione per partecipare ai lavori e coordinarli. L’emozione di Stefano Lani, presidente Tnm, nel leggere la targa dedicata all’amico, già vicesindaco nella città dei due galli: «Grazie a questa scuola vivi nel cuore di tante persone»

La scuola “Massimo Bossi” è realtà: completata la struttura per i bambini di Hassan, in Malawi

Alla fine anche a Stefano Lani, presidente dell’associazione Tracce nel mondo, uno che, dice lui, s’incazza facilmente, è tremata la voce. È successo alla fine del video con cui, sui social, ha annunciato il completamento, in Malawi, villaggio di Hassan, della scuola intitolata a Massimo Bossi. Imprenditore, assessore e vice-sindaco a Gallarate, Bossi scomparve all’improvviso nel 2020, mentre si trovava in vacanza, fra lo sgomento e il dolore di tanti. A fine marzo 2026 l’annuncio di due realtà che ne conoscevano bene l’indole e gli slanci. Insieme a “Tracce nel mondo”, il gruppo “Amici di Luisa”, contiguo ad Aciss, comunicò l’intenzione di costruire una scuola con il suo nome, nel poverissimo Paese dell’Africa sud orientale (vedi QUI).

Un progetto da realizzare anche "sporcandosi le mani", raggiungendo la prima linea: Sergio Viero e lo stesso Lani hanno trascorso un mese in loco. Dandosi da fare con i lavoratori del posto, coordinando, spronando. A breve porteranno il racconto dettagliato di quanto compiuto, magari delineando prospettive future. Intanto, però, hanno già potuto comunicare sui social il successo della spedizione.

La scuola è composta da due aule in mattoni, ombreggiate da alberi. Un edificio semplice, in sostituzione della capanna che ha accolto gli alunni fino a quando è stata irrimediabilmente danneggiata da piogge intense. Struttura spartana, essenziale. Ma solida. Soprattutto, chi conosce l’Africa sa che in tante parti del continente, magari rurali come in questo caso, anche le realizzazioni più piccole si caricano di valori e potenzialità inimmaginabili dall’Italia.

Un video mostra quanto costruito. «Questa scuola nasce con l’amore di “Tracce nel mondo” e “Amici di Luisa» ricorda Lani. Si vede l’esterno della struttura, si vedono i due ambienti, si vedono, assiepati all’ombra degli alberi, i bambini che presto faranno il loro ingresso. Si vede la targa dell’intitolazione. In due lingue, inglese e chichewa. Sempre Lani traduce, in omaggio a Massimo Bossi: «Nessuno se ne va mai veramente finché viene ricordato. Tu vivi nel cuore di tante persone attraverso questa scuola. La tua generosità e il tuo spirito continueranno a ispirare le generazioni future». Poi il tentativo di annuncio: «È con emozione che vi dico che la scuola…». Ma la voce viene meno. Ritirata strategica, si rivolge agli scolari: «Salutate». I bambini si alzano, uno esclama: «Ciao».

 Stefano Lani (Tracce nel mondo) e Sergio Viero (Aciss)

Stefano Tosi

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