E' stata presentata ai varesini nella mattinata di oggi, nel giardino del bar Globe di via Sacco, la proposta politica di Progetto Concittadino in vista delle elezioni amministrative del 2027.
Nel corso della conferenza stampa sono stati illustrati i contenuti principali del documento, che rappresenta il contributo politico-programmatico del movimento civico alla costruzione della coalizione di centrosinistra che si candida a governare la città di Varese, e il percorso politico che accompagnerà Progetto Concittadino verso il 2027. Il movimento civico ribadisce il proprio ruolo autonomo ma pienamente all’interno della costruzione di un centro-sinistra largo, civico, europeista e di governo, con la volontà di aprire una nuova fase politica e civile per la città, fondata su sostenibilità ambientale, giustizia sociale, partecipazione democratica e innovazione urbana.
Riceviamo e pubblichiamo integralmente di seguito il documento programmatico presentato questa mattina:
PROGETTO CONCITTADINO VARESE 2027 – LA NUOVA STAGIONE CIVICA COSTRUIRE LA CITTÀ CHE UNISCE
Premessa
Viviamo in un tempo segnato da crisi continue: crisi sanitarie, economiche, climatiche, sociali e geopolitiche. Una condizione permanente di emergenza che rischia di trasformare paura, isolamento e sfiducia in elementi strutturali della vita collettiva. In una società in cui siamo sempre più “connessi” ma in realtà sempre meno legati gli uni agli altri, crescono le disuguaglianze, si indebolisce la coesione sociale e si diffonde la sensazione di non avere strumenti per incidere sul proprio futuro. In questo terreno prosperano le politiche della paura: quelle che alimentano insicurezza e divisioni invece di costruire soluzioni e comunità. In questi anni difficili, Varese ha rappresentato un’esperienza diversa.
Le amministrazioni guidate da Davide Galimberti hanno dimostrato che è possibile governare con serietà, responsabilità e visione. Si sono affrontate emergenze impreviste, come la pandemia, senza rinunciare a progettare il futuro della città. In questi dieci anni il centro-sinistra ha restituito a Varese stabilità amministrativa, credibilità istituzionale e capacità di programmazione. Sono stati avviati processi di rigenerazione urbana, rafforzati i servizi sociali, rilanciata la cultura, promosse politiche ambientali e di mobilità sostenibile.
Ma oggi non basta rivendicare quanto fatto. Il 2027 non sarà semplicemente la difesa di un ciclo amministrativo: sarà l’inizio di una nuova fase politica e civile per la città.
Il contributo di Progetto Concittadino
Progetto Concittadino nasce nel 2015 dall’incontro di esperienze civiche, ambientaliste, culturali e progressiste che hanno scelto di costruire a Varese uno spazio politico nuovo, radicato nella partecipazione, nell’ecologia urbana e nella giustizia sociale. Fin dall’inizio il movimento ha rappresentato una forza autonoma ma profondamente legata alla costruzione di un centro-sinistra largo, civico, europeista e capace di governo.
Una presenza politica nata non per testimoniare, ma per contribuire concretamente a cambiare la città. In questi dieci anni Progetto Concittadino ha partecipato attivamente alle due esperienze amministrative guidate da Davide Galimberti, contribuendo con responsabilità, competenza e spirito costruttivo al rilancio amministrativo e politico di Varese. Nelle ultime due consiliature il movimento ha espresso un assessore all’Ambiente, un assessore alla Cultura, consiglieri comunali, rappresentanti nelle commissioni e nei consigli di quartiere, portando dentro le istituzioni temi che allora apparivano marginali ma che oggi sono diventati centrali: sostenibilità ambientale, rigenerazione urbana, mobilità dolce, cultura come infrastruttura pubblica, partecipazione civica, innovazione urbana e attenzione alle fragilità sociali. In questi anni abbiamo sostenuto con convinzione il lavoro della coalizione di centro-sinistra senza mai rinunciare alla nostra autonomia di pensiero e proposta.
In più occasioni abbiamo sollecitato scelte più coraggiose e rapide su questioni che consideriamo decisive per il futuro della città quali:
− ambiente e transizione ecologica;
− mobilità sostenibile;
− contrasto alle disuguaglianze;
− partecipazione democratica;
− valorizzazione dei quartieri e dei beni comuni.
Progetto Concittadino ha cercato di essere, in questi dieci anni, non solo una presenza istituzionale ma anche un laboratorio politico e culturale: uno spazio aperto al confronto con associazioni, movimenti, competenze civiche e nuove generazioni. Sappiamo che molto è stato fatto, ma sappiamo anche che molto resta ancora da fare. Per questo vogliamo continuare a contribuire alla costruzione di una nuova stagione politica per Varese: ancora più ecologista, più inclusiva, più partecipata e più visionaria.
Oggi Progetto Concittadino rappresenta insieme una garanzia di continuità e una spinta al cambiamento necessario. Continuità rispetto ai valori e al lavoro amministrativo che in questi dieci anni ha restituito a Varese credibilità istituzionale, stabilità e capacità di programmazione. Cambiamento perché siamo convinti che il prossimo ciclo politico non possa limitarsi alla gestione dell’esistente. Servono nuove energie, una visione più radicale sulla transizione ecologica e sociale, una maggiore apertura civica e una nuova capacità di coinvolgere giovani, competenze e mondi oggi rimasti troppo spesso ai margini della politica locale.
Progetto Concittadino vuole essere lo spazio politico capace di tenere insieme responsabilità di governo e capacità di innovazione.
Una nuova fase per Varese
Varese si trova davanti a una scelta decisiva. Può diventare una città europea intermedia, dinamica e attrattiva, capace di essere ponte tra Milano e l’area insubrica, luogo di innovazione, qualità della vita, sostenibilità e coesione sociale. Oppure può chiudersi in una narrazione impaurita, difensiva e regressiva, incapace di affrontare le trasformazioni del presente.
Noi scegliamo con chiarezza la prima strada: una città aperta, solidale, contemporanea e ambiziosa. Una città che investe sui giovani, affronta il tema delle diseguaglianze, sostiene il lavoro e l’impresa responsabile, difende concretamente l’ambiente e non lascia sole le persone e i quartieri più fragili.
La città del futuro: giovani, conoscenza e nuova politica del bene comune
“… una parte importante di una nuova politica del bene comune è il tentativo deliberato e consapevole di creare luoghi pubblici e spazi comuni, istituzioni che fanno incontrare le classi sociali, che riuniscono le persone e abbattono l’isolamento.” (Michael Sandel).
La sfida dei prossimi anni non è soltanto amministrare meglio l’esistente. È costruire una nuova idea di futuro. Varese deve diventare una città capace di trattenere e attrarre giovani, talenti, competenze, energie creative e nuove forme di impresa. Una città della conoscenza, della cultura diffusa, dell’innovazione ambientale e del bene comune.
Per questo vogliamo investire:
− negli spazi pubblici per l’incontro, la formazione e la creatività;
− nella collaborazione con università, ricerca e imprese innovative;
− nella cultura come infrastruttura pubblica permanente;
− in politiche abitative accessibili per studenti, giovani lavoratori e famiglie;
− in una città più vivibile, verde e connessa.
La qualità della vita non deve essere un privilegio per pochi, ma il principale obiettivo di una nuova politica urbana progressista.
Ridurre le disuguaglianze
Il successo di una città non si misura soltanto dalla crescita economica, ma dalla capacità di ridurre le disuguaglianze e ampliare i diritti.
Nei prossimi anni vogliamo affrontare con decisione le grandi fratture sociali che attraversano anche Varese:
− il disagio abitativo;
− la solitudine e l’isolamento sociale;
− le difficoltà delle famiglie;
− il divario digitale;
− le disuguaglianze educative e territoriali.
Una città progressista non si limita a gestire le fragilità: crea le condizioni perché ogni persona possa vivere con dignità, autonomia e possibilità reali di futuro.
Ambiente e sviluppo: la transizione come opportunità
La transizione ecologica non può essere vissuta come un vincolo o come uno slogan. Deve diventare il motore di un nuovo modello di sviluppo urbano.
Vogliamo una Varese che investa:
− nella mobilità pubblica sostenibile;
− nelle reti ciclabili e nella sicurezza degli spostamenti;
− nella rigenerazione energetica degli edifici;
− nelle comunità energetiche rinnovabili;
− nella tutela del verde e del paesaggio;
− nell’economia circolare e nell’innovazione ambientale.
La sostenibilità deve produrre nuova occupazione, nuova impresa, salute pubblica e migliore qualità della vita. L’ambiente non è un tema separato dalle politiche sociali ed economiche: è il terreno su cui costruire una città più moderna e più giusta.
Democrazia urbana e partecipazione
Per noi la partecipazione non è un elemento accessorio dell’azione pubblica: è la sua sostanza. Una città si governa bene quando cittadini, associazioni, quartieri, giovani e realtà sociali vengono coinvolti realmente nei processi decisionali. Per questo vogliamo rafforzare una nuova democrazia urbana fondata su:
− assemblee e confronti pubblici permanenti nei quartieri;
− strumenti digitali accessibili di consultazione e proposta;
− percorsi partecipativi sulle grandi trasformazioni urbane;
− maggiore protagonismo civico delle giovani generazioni;
− forme di bilancio partecipativo e cittadinanza attiva.
La partecipazione non deve essere solo ascolto simbolico: deve diventare corresponsabilità nelle scelte e nella costruzione della città.
Una Varese europea, aperta e internazionale
Varese deve avere l’ambizione di essere riconosciuta come una città europea aperta, sostenibile e innovativa. La sua posizione geografica, la qualità ambientale, il patrimonio culturale e il tessuto sociale possono renderla un laboratorio avanzato di politiche urbane progressiste.
Vogliamo una città:
− capace di attrarre investimenti culturali e innovativi;
− connessa alle reti europee della sostenibilità e della ricerca;
− aperta alle differenze culturali e alle nuove cittadinanze;
− protagonista nell’area insubrica e lombarda;
− in grado di valorizzare il pluralismo come ricchezza civile. Essere europei oggi significa costruire città più democratiche, più inclusive e più capaci di affrontare le sfide globali senza rinunciare alla coesione sociale.
Nessuno deve restare ai margini
La politica deve tornare a parlare a tutta la città, soprattutto a chi oggi si sente escluso o invisibile. Pensiamo: − ai giovani in cerca di opportunità;
− ai lavoratori precari;
− agli anziani soli;
− alle famiglie monoparentali;
− alle persone con disabilità;
− ai nuovi cittadini di origine straniera;
− a chi vive condizioni di fragilità economica o abitativa.
Una comunità è davvero forte solo quando nessuno resta indietro. Per questo vogliamo superare gli ostacoli che oggi limitano la partecipazione e l’accesso ai diritti: ostacoli economici, linguistici, digitali, culturali e legati alla cura familiare. Il centro-sinistra che vogliamo Per tutti questi motivi il centro-sinistra del 2027 non può essere soltanto una coalizione elettorale. Deve essere:
− una comunità politica larga e plurale;
− una rete civica aperta;
− un progetto credibile di sviluppo sostenibile;
− uno spazio capace di coinvolgere energie nuove, competenze e partecipazione.
Dobbiamo essere percepiti come:
− affidabili;
− innovativi;
− inclusivi;
− capaci di ascoltare;
− capaci di decidere.
La nostra idea di città tiene insieme:
− giustizia sociale e crescita dei beni comuni;
− sostenibilità ambientale e qualità della vita;
− innovazione e coesione sociale;
− cultura e partecipazione democratica.
Il nostro percorso verso il 2027
Per Progetto Concittadino i prossimi mesi dovranno rappresentare una nuova fase costituente: un passaggio politico decisivo che metta al centro l’originalità della nostra proposta e la specificità della nostra rappresentanza nel panorama varesino.
Progetto Concittadino rappresenta infatti un unicum nella realtà politica cittadina: una lista civica progressista autonoma, senza legami diretti con alcun partito politico nazionale, ma profondamente radicata nella società varesina e nell’ambito culturale, sociale e civile della sinistra democratica, ecologista e solidale che si riconosce nei nostri valori.
La nostra forza nasce proprio da questa autonomia: dalla capacità di tenere insieme esperienze, sensibilità e competenze diverse dentro una visione comune della città, libera da appartenenze precostituite e costruita a partire dai bisogni concreti delle persone e dei quartieri. Per questo il percorso verso il 2027 non potrà essere un semplice passaggio organizzativo, ma dovrà diventare un tempo di apertura, partecipazione e costruzione collettiva.
Dovremo:
− coinvolgere nuove energie civiche;
− costruire una piattaforma programmatica condivisa;
− definire con chiarezza le nostre priorità e il perimetro della coalizione;
− rafforzare il profilo autonomo e progressista della nostra proposta politica;
− individuare attraverso le primarie una leadership autorevole, inclusiva e riconoscibile.
Il 2027 si prepara oggi
La partita non si vincerà soltanto sulla base dei risultati ottenuti, ma sulla capacità di costruire speranza, partecipazione, giustizia sociale e una visione credibile del futuro della città. Le nostre parole chiave Le parole che hanno dato origine a Progetto Concittadino restano ancora oggi il cuore della nostra visione politica: Sostenibilità Accoglienza Benessere Ambiente Comunità & Bene Comune




