Cura, accoglienza e relazioni d’aiuto efficaci per migliorare la qualità di vita dei piccoli pazienti dell’Oncoematologia pediatrica di Varese e delle loro famiglie. Questi i valori che animano la Fondazione Giacomo Ascoli da 20 anni e che sono stati celebrati in una speciale Cena con assemblea ospitata dal ristorante La Madonnina di Cantello nella serata del 27 maggio.
Oltre 150 persone hanno partecipato all’iniziativa tra famiglie, donatori, amici, personale sanitario e autorità vicine alla Fondazione Giacomo Ascoli. A cominciare da Emanuele Monti, Raffaele Cattaneo, Giacomo Cosentino e dal governatore lombardo, Attilio Fontana, che ha aperto gli interventi, ringraziando la Fondazione per l’impegno e l’entusiasmo con cui persegue e realizza obiettivi sociosanitari anche con idee originali, come la struttura di accoglienza Il Faro di largo Flaiano.
«Quando Giacomo si è ammalato nel 2000 a Varese non esisteva l’Oncoematologia pediatrica e le guarigioni dei bambini malati di linfoma erano attorno al 70% - ha ricordato il presidente della Fondazione, Marco Ascoli, papà di g^Giacomo, scomparso a 12 anni per un linfoma non Hodgkin - Oggi le guarigioni, grazie alla ricerca specifica sul linfoma pediatrico, si assestano tra il 90 e il 95% e l’Oncoematologia pediatrica di Varese è una realtà consolidata tra le strutture di eccellenza della Regione Lombardia che sarà completata presto dalle tre camere protette di cui sono in corso i collaudi».
Dopo 20 anni l’impegno della Fondazione prosegue sulla ricerca, sulle strutture e sull’accoglienza perché tutti i bambini dell’Oncoematologia pediatrica di Varese possano avere le cure migliori, sempre aggiornate vicino casa, perché la guarigione non sia più una speranza ma una certezza.
Un obiettivo condiviso da un numero crescente di persone che offrono tempo e competenze e risorse alla Fondazione. A cominciare dagli oltre 100 volontari e personale integrato che offrono ogni giorno sostegno psicologico, accoglienza, attività ludiche, assistenza scolastica e altri servizi agli oltre mille bambini che nel corso dell’anno frequentano il Day Center Giacomo Ascoli dell’Ospedale Del Ponte. Soprattutto a loro, ai volontari, era dedicata la serata dei 20 anni, con l’assegnazione di due Giacomini d’oro, più uno speciale per lo speciale anniversario.
Quest’anno spilla e pergamena del Giacomino d’oro sono per Elisabetta Vitellozzi e Paolo Sicher. Elisabetta, con il suo sorriso rende più belli i momenti del Day Center “con discrezione, equilibrio, sensibilità e grande attenzione per le famiglie. Paolo ha guadagnato il riconoscimento perché sempre disponibile, sia in Day Center che per gli eventi fuori “Con simpatia e autoironia è capace di generare allegria nei pazienti, contribuendo a migliorarne la qualità di vita.
Uno speciale Giacomino d’oro, il terzo della serata, è stato conferito a sorpresa all’applauditissima caposala dell’Oncoematologia pediatrica, Cristina Castiglioni in rappresentanza di tutto il personale infermieristico del Day Center. “Magica ricetta dell’equipe integrata – si legge nella motivazione . si dedica ai piccoli pazienti, alle mamme e ai papà con grande professionalità, autorevolezza, passione e amore”
















