Un amico che parlava la stessa lingua. E come un amico Marco Colombo, sindaco di Daverio e imprenditore del settore food, saluta Carlo Petrini, scomparso nelle scorse ore (LEGGI QUI).
Il mio incontro con Carlo è stato illuminante. Quel giorno a Gavirate, in pochi minuti ho incontrato un amico che parlava la mia stessa lingua: quella del saper fare italiano, dei microclimi unici del nostro stivale, dell’arte del cibo italiano. Le sue nicchie esaltavano territori, tradizioni e tipicità di cui mi sentivo parte integrante, come produttore ed estimatore.
Con Slow Food, Carlo Petrini ha rivoluzionato la cultura agroalimentare mondiale, difendendo un cibo “buono, pulito e giusto” e restituendo dignità ai produttori locali e alle nostre radici. La sua visione resterà viva in chi ama davvero la terra, il lavoro e la sua dignità, non solo il Made in Italy, ma tutto ciò che era tipicità nel mondo. Laudato si!
R.i.p. nel Paradiso del Made in Italy dove il “piccolo” è immenso.
Ciao Carlo




