Eliminare lo svantaggio economico nei rifornimenti quotidiani per i guidatori con mobilità ridotta. La promozione del diritto alla tariffa self-service per tutti diventa realtà grazie a un emendamento a prima firma del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Romana Dell’Erba, approvato all'unanimità dalla Commissione Attività produttive all’interno della prima legge di revisione normativa ordinamentale del 2026.
La scommessa politica della semplificazione imboccata dalla Regione con questo provvedimento generale - che va a snellire le procedure per parrucchieri ed estetisti e razionalizza la rete dei comitati obsoleti - trova nell’impianto commerciale e sociale la sua spinta più innovativa. Attraverso la modifica introdotta dall’emendamento, inserita direttamente nel testo unico in materia di commercio e fiere, Regione Lombardia si impegna formalmente a promuovere, anche tramite le associazioni di settore, specifici protocolli d’intesa e iniziative di sensibilizzazione nei confronti degli esercenti dell’attività di vendita di carburante per autotrazione.
«L’obiettivo è chiaro e strutturato - spiega il consigliere -: consentire, durante l'orario di servizio del personale addetto, l'assistenza gratuita per il rifornimento ai conducenti di autoveicoli di categoria M1 con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta, titolari di regolare contrassegno disabili. Il tutto con l'applicazione del prezzo comunicato per l'erogazione in modalità self-service. Questo principio di legge permetterà di dare seguito a protocolli di intesa regionali capaci di coordinare la rete dei distributori ordinari e i punti di ristoro dislocati lungo la rete autostradale, eliminando lo svantaggio economico del servizio "servito" per chi non ha la possibilità fisica di scendere dall'auto».
L'emendamento, prosegue Dell'Erba, «intende favorire la piena attuazione della norma nazionale in materia di parità di accesso dei cittadini con disabilità negli impianti di distribuzione dei carburanti. La mobilità è autonomia, e l’autonomia non deve subire un sovrapprezzo a causa di una barriera fisica. Con questa norma fissiamo una linea d'azione moderna e partecipata: chiamiamo al tavolo le associazioni di categoria per stringere un patto di civiltà, affinché l'aiuto alla pompa sia un diritto garantito alla tariffa più conveniente sul mercato, senza penalizzazioni economiche. È una risposta concreta che unisce il mondo del commercio lombardo alla tutela della persona nella sua quotidianità ed estende questa tutela fino alle tratte autostradali, dove i viaggiatori fragili affrontano le distanze maggiori».
La misura si inserisce armoniosamente nel quadro della legge ordinamentale votata oggi in Commissione, un testo incentrato sulla sburocratizzazione dei servizi e sull'efficienza delle normative esistenti.
«Il riordino normativo approvato oggi dimostra come la semplificazione amministrativa possa viaggiare di pari passo con la sensibilità sociale - conclude Dell'Erba -. Abbiamo ripulito la legislazione da vecchi schemi burocratici e tavoli inattivi per liberare le energie del nostro tessuto produttivo, dall'artigianato ai servizi. Allo stesso tempo, l'inserimento di questo indirizzo nel testo unico del commercio inserisce una solida base di equità. Stiamo costruendo una Lombardia capace di correre veloce, mantenendo un occhio attento alle necessità reali e rimuovendo gli ostacoli che limitano l'indipendenza dei nostri cittadini».
L'approvazione del provvedimento segna un traguardo importante per la programmazione regionale, offrendo un modello basato sulla cooperazione e sulla responsabilità sociale d'impresa per il rilancio dei servizi di prossimità e per l'abbattimento delle barriere invisibili sul territorio.





