Territorio - 20 maggio 2026, 07:55

FOTO e VIDEO. L’emozione di Bragagna nel ricordo di Piazza. Liuc e Panathlon premiano Maffini e Sessolo

Al "Premio Studio e Sport", la commozione del noto giornalista sportivo per la scomparsa del presidente del club La Malpensa. L'ateneo castellanzese sottolinea il percorso accademico e agonistico di due suoi atleti. Presente anche Toto Bulgheroni

Annibale Bernasconi, Laura Maffini, Massimo Tosi, Maria Teresa Piazza, Roberto Della Torre, Franco Bragagna, Mattia Sessolo, Toto Bulgheroni

Annibale Bernasconi, Laura Maffini, Massimo Tosi, Maria Teresa Piazza, Roberto Della Torre, Franco Bragagna, Mattia Sessolo, Toto Bulgheroni

Lo studio non come un peso, ma come «la forma più gloriosa di gioco». Citando Luciano De Crescenzo, il cerimoniere Giovanni Castiglioni ha aperto ieri, martedì 19 maggio, l'undicesima edizione del “Premio Studio e Sport”, l’appuntamento che nell'Auditorium dell’Università Liuc celebra il binomio tra eccellenza accademica e agonismo. Una serata densa di contenuti, organizzata dal Panathlon Club La Malpensa, che ha visto come protagonista e ospite d'onore il giornalista Franco Bragagna, in un clima di profonda commozione per il ricordo di Giorgio Paolo Piazza, presidente del club da inizio anno ma purtroppo prematuramente scomparso appena un mese fa (LEGGI QUI).

Le due borse di studio, sostenute dalla Bcc Busto Garolfo e Buguggiate, sono state assegnate a due profili di altissimo rilievo: Laura Maffini, atleta della nazionale di Vovinam viet vo dao (arte marziale vietnamita), e Mattia Sessolo, capace di coniugare gli studi magistrali con l'attività nel mondo del calcio.

L’emozione di Franco Bragagna

Salito in cattedra con la sua inconfondibile verve oratoria, Franco Bragagna ha saputo incantare la platea mescolando ricordi olimpici e riflessioni sulla vita. Il momento più toccante è arrivato quando il giornalista, ora collaboratore di Sky Sport dopo una vita in Rai, ha ricordato l'amico Giorgio Paolo Piazza. Con gli occhi lucidi, Bragagna ha citato il «filosofo francese Asterix» per poi farsi serio: «C’est la vie. La morte è parte della vita e bisogna raccontarla comunque». Ha poi ricordato la saggezza popolare romana: «Aò, che ce voi fa. La morte di Giorgio è un dolore, ma anche un momento per guardarsi dentro».

Bragagna ha poi affrontato il tema della serata, il valore del sapere: «Il fascino discreto della competenza si vede da queste cose. Qualche volta anche i giornalisti si sbagliano, ma il giornalista sportivo ha l’obbligo della verità per deontologia professionale. Lo sport va raccontato se lo si conosce, con competenza». Definendosi scherzosamente un «babbione dello sport», ha ripercorso il passaggio alla nuova avventura di Milano-Cortina 2026 sugli schermi di Sky Sport, sottolineando come la gratitudine verso la Rai resti immutata nonostante le nuove sfide.

Il ricordo di Giorgio Paolo Piazza

Le istituzioni si sono strette attorno alla famiglia Piazza, presente in sala con la sorella Maria Teresa e il cognato Roberto. Toto Bulgheroni, presidente di Liuc Sport, ha ricordato il legame decennale: «Giorgio lo conoscevo dai tempi degli anni Ottanta, sono più di quarant'anni. È un onore essere qui come panatleta da venticinque anni per onorare la sua memoria».

Per Cristina Borroni, sindaco di Castellanza, l'eredità lasciata dal presidente non deve andare perduta: «Siamo onorati di partecipare a questo momento. Questa perdita si porta dietro una grande responsabilità: quella di portare avanti un'eredità per chi rimane. Le testimonianze dei giovani vanno sostenute».

Istituzioni e territorio

Il vicesindaco di Busto Arsizio e assessore allo sport, Luca Folegani, ha vissuto la serata con un pizzico di nostalgia: «Per me la Liuc è un po’ casa, sono stato studente qui molti anni fa. Questi corridoi mi suscitano sempre grandi emozioni. Un atleta, per quanto forte tecnicamente, senza cultura e senza sapersi gestire rimarrà sempre un atleta monco».

Massimo Tosi, vicepresidente anziano del Panathlon La Malpensa, ha sottolineato il traguardo del club: «Sono contento di vedervi numerosi. Per me sono 50 anni di appartenenza, ed è una cosa che mi tocca». Giovanni Castiglioni ha invece ribadito l'obiettivo del premio: «Cerchiamo una sintesi tra attività accademica e sportiva, promuovendo l'etica e il fair play».

Il valore formativo è stato evidenziato anche dal professor Antonio Palmieri, docente Liuc: «Bisogna imparare a gestire se stessi prima di gestire gli altri. Mettere le persone in ruoli dove i loro punti di forza possano produrre risultati». Un concetto ribadito da Annibale Bernasconi, vice direttore generale della Bcc: «Questo è un premio al merito. L’impegno della nostra banca è sostenere iniziative meritevoli sul territorio, da quello sportivo a quello culturale». In sala anche i rappresentanti delle forze dell'ordine, in special modo dell'Arma dei Carabinieri: c'erano il tenente colonnello Andrea Poletto e il luogotenente Domenico D’Errico, che guidano, rispettivamente, i comandi di Busto e Legnano. 

I premiati

Laura Maffini ha ringraziato sottolineando come lo sport le abbia insegnato «rispetto, disciplina e organizzazione, doti che si riflettono nello studio e nel lavoro». Mattia Sessolo ha invece posto l'accento sulle «soft skills e sul team building, elementi fondamentali nel mercato del lavoro odierno».

La cerimonia si è conclusa con l'impegno di tutti i presenti a mantenere vivo lo spirito del premio anche per le edizioni future e di portare avanti i desideri di Piazza, promotore della divulgazione dello sport anche tra i più giovani.

Giovanni Ferrario

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