Varese - 19 maggio 2026, 19:20

C’è un futuro per il Minigolf di Varese. E passa dal sociale

La struttura di via Copelli, abbandonata da anni, potrebbe essere presa in gestione da alcune associazioni del Terzo Settore, con l’obiettivo di una rimessa in funzione che passi dal reinserimento lavorativo e sociale di persone afflitte da disagi fisici e psichici. Il sindaco Galimberti: «Nelle prossime settimane il progetto»

Il Minigolf di Varese nel 2024

Il Minigolf di Varese nel 2024

C’è un futuro per il Minigolf di Varese. E passa dal sociale.

La struttura di via Copelli, abbandonata da anni (QUI il nostro viaggio nel 2024), è stata oggetto di discussione nell’odierna commissione congiunta Lavori Pubblici e Bilancio di Palazzo Estense. Ci sono delle novità, infatti: il campo, con annesso bar/ristorante, potrebbe essere preso in gestione da alcune associazioni del Terzo Settore, con l’obiettivo di una rimessa in funzione che passi però da uno scopo sociale.

Gli enti interessati alla questione - è stato detto - si occupano del reinserimento lavorativo e sociale di persone afflitte da disagi fisici e psichici e utilizzerebbero il Minigolf per questa e altre funzioni complementari. A dare la notizia il sindaco Davide Galimberti: « Alcune realtà associative hanno intenzione di attivare iniziative di gestione con persone inserite in progetti di vita. Ci sono interlocuzioni in corso. In questo modo la struttura ritornerà attiva e verrà riconsegnata alla città».

L’ultimo gestore che ha provato a “rianimare” un’attività che negli ultimi trent’anni è andata incontro a un inesorabile declino e alla non sostenibilità economica è stata la Pro Loco di Varese, la cui licenza è scaduta nel 2022: «A settembre dello stesso anno è arrivata la determina dirigenziale per riassegnare il compendio, quindi siamo andati a bando consapevoli che gli spazi avessero bisogno di adeguamenti e sistemazioni», ha spiegato l’assessora al Bilancio Cristina Buzzetti, aggiungendo che proprio per tale ragione era stato previsto lo scomputo dal canone d’affitto degli importi dei lavori che gli assegnatari avrebbero dovuto sostenere. Non è andata come si sperava, il Minigolf è rimasto senza cura. Nel frattempo, tuttavia, «si è evoluto il codice del Terzo Settore, che ha codificato la possibilità di co-progettazione e co-programmazione tra Pubblico e Privato. Questo ci ha dato la possibilità di pensare a un futuro diverso» ha continuato Buzzetti.

Galimberti ha fatto gli esempi dell’ex scuola Baracca di Capolago e della IV Novembre, diventate “case delle associazioni” cittadine, nonché dell’ex scuola di Calcinate che oggi serve al Varese Corsi. E ha parlato esplicitamente della possibilità - concessa dalla legge - di cedere un bene in comodato gratuito ai soggetti del Terzo Settore qualora sussistano interessi di carattere generale.

«Nelle prossime settimane troverà applicazione un progetto concreto che possa non solo portare la struttura ad essere una realtà attiva, dal punto di vista ricreativo e della somministrazione, ma anche a essere l’esempio di una buona collaborazione tra privato sociale e comunità» ha concluso il primo cittadino. Insomma, se ne saprà meglio e di più.

I commissari, anche di minoranza, hanno accolto di buon grado l’idea. Stefano Angei (Lega), però, ha chiesto conto della manutenzione del campo, ricevendo rassicurazioni dall’amministrazione.

F. Gan.

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