Riceviamo e pubblichiamo la nota firmata dal capogruppo di minoranza Marco Brovelli di "A come Angera":
Dopo aver presentato una specifica interrogazione consiliare sulla definizione agevolata dei tributi locali, e aver ascoltato le argomentazioni con cui l’Amministrazione ha inteso non aderirvi, registriamo un'importante novità legislativa. Con l’approvazione di un apposito emendamento al Decreto Fiscale in Senato, il legislatore ha esteso la "Rottamazione Quinquies" anche alle cartelle esattoriali degli enti locali.
L’obiettivo della norma appare chiaro: ampliare la platea dei beneficiari e dare ossigeno ai contribuenti in un momento di forte incertezza economica. La nuova correzione consente la definizione in forma agevolata di diversi debiti tributari locali affidati alla riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. Nello specifico, il provvedimento include:
- Tributi comunali: IMU non versata, TARI arretrata e altre imposte locali.
- Sanzioni e multe stradali: Per queste ultime l'agevolazione azzera gli interessi e gli aggi contrattuali (le somme aggiuntive maturate nel tempo), mentre resta dovuto l’importo principale della sanzione.
In un contesto sociale ed economico delicato, segnato da una cronica carenza di risorse per la spesa corrente — come peraltro emerso e discusso anche nelle ultime sedute consiliari — questa misura dovrebbe trovare il massimo consenso politico e amministrativo.
Sarebbe paradossale non aderire a questa nuova opportunità di incasso e agevolazione per i cittadini, specialmente se si considera che l'Ente ha contestualmente scelto di spendere oltre 15.000 € per supportare le attività esterne dell'ufficio tributi.
Auspichiamo che le numerose posizioni debitorie già iscritte a ruolo sul nostro territorio, in particolare quelle legate alle contravvenzioni stradali, siano elementi valutati con buonsenso per aprire alla possibilità di aderire alla nuova finestra temporale, la cui scadenza è fissata al 30 giugno 2026.
Altri Comuni della nostra Provincia hanno già dimostrato lungimiranza, aderendo in forma unitaria alle precedenti edizioni della rottamazione. Il nostro auspicio è che questo spirito di collegialità e di reale vicinanza ai bisogni dei cittadini possa finalmente albergare anche all’interno della nostra Casa Comunale.
Il rischio, purtroppo, è che la miopia politica prevalga ancora una volta, lasciando spazio alla delusione dei cittadini. Noi continueremo a vigilare e a fare pressione affinché questa opportunità non vada sprecata.




