Hockey - 17 maggio 2026, 15:32

L'Italia cresce, segna ma va ko con la Slovacchia alla seconda prova mondiale (1-4)

Orgoglio e carattere non bastano agli azzurri che, pur trovando per la prima volta la via del gol con l'Mvp Nitz, devono arrendersi a un avversario superiore nel girone di ferro di Friborgo. Martedì alle 16.20 c'è la Norvegia, mercoledì alla stessa ora la Repubblica Ceca

(Foto Carola Fabrizia Semino - Ufficio stampa Fisg)

(Foto Carola Fabrizia Semino - Ufficio stampa Fisg)

Il primo gol del Mondiale svizzero non basta all’Italia per strappare anche i primi punti. Con la Slovacchia finisce 1-4, ma come alle Olimpiadi la sfida è tirata e combattuta fino all’ultimo. Azzurri che giocano con grande orgoglio e concentrazione contro un avversario ricco di talento, impegnato da una Nazionale che nel terzo drittel firma con il giovane Nitz il momentaneo 1-3 e più volte va vicina a riaprire completamente il punteggio. Finisce 1-4 a Friborgo quella che è la seconda partita del girone iridato degli azzurri, ora attesi da un giorno di riposo prima di tornare sul ghiaccio martedì alle 16.20 contro la Norvegia.

PRE PARTITA – Per il secondo match del Mondiale Top Division lo staff tecnico azzurro conferma il lineup visto nella partita con il Canada tranne che per una sola posizione, cioè quella di starting goalie: parte come titolare Smith con Fadani backup. Immutate quindi le coppie di difesa, con ZanattaPietroniro, TrivellatoDi Perna, SpornbergerGios e BuonoNitz, oltre ai terzetti d’attacco composti da De LucaBradleyPurdeller, SaracinoFrycklundDiGiacinto, FrigoMantenutoSegafredo e MantingerMisleyZanetti. Restano fuori per turnover Deluca, Mansueto e Clara, che prende il posto di Furlong nell’elenco dei giocatori a disposizione.

LA CRONACA DEL MATCH – L’Italia sin dal via squaderna cambi rapidi e intensi e trova dopo 90” la prima chance, con la bordata di Segafredo respinta da Gajan pronto anche sul rebound di Mantenuto. Sul ribaltamento di fronte c’è lavoro per Smith, poi intorno al 3’30” azzurri pericolosissimi con la doppia deviazione DiGiacinto-Fryclund sul tiro di Trivellato e il puck fuori di nulla. Ancora una volta rapida risposta slovacca con Okuliar e Liska vicini al vantaggio ma murati da due big saves di Smith. Con passare dei minuti il gioco si stabilizza in maniera equilibrata, a cambiare la tendenza è un’inferiorità numerica italiana (10’53”-12’53”): il penalty killing regge concedendo poco o nulla, ma gli slovacchi piantano le tende nel terzo avversario e al 13’31” colpiscono con capitan Hrivik, che deve solo spingere in porta l’assist al millimetro di Rosandic. Lo svantaggio però non abbatte Trivellato e compagni, bravi negli ultimi minuti di frazione a risalire la pista e tornare a battagliare a viso aperto, rendendosi pericolosi con Zanetti e DiGiacinto. La frazione si chiude in assoluto equilibrio dal punto di vista del rendimento sul ghiaccio.

Il periodo centrale si apre con un power play per l’Italia, ma ad andare più vicini al gol sono gli slovacchi: Sykora recupera un disco e parte in uno contro zero ma viene chiuso dalla pinza di Smith. Gajan ha relativamente poco da fare con i suoi in quattro, e con l’avanzare del cronometro la tendenza si conferma. Gli azzurri infatti devono pattinare tantissimo per rincorrere gli avversari, che con sempre maggior convinzione si installano nel loro terzo. La concentrazione resta però alta, spazi ce ne sono pochi e le chances sono tutte preda di Smith (Kmec il più pericoloso al 28’20”). Nella prima inferiorità numerica del drittel centrale gli azzurri non concedono quasi nulla, in una sfida dove la tensione si alza e c’è anche qualche scaramuccia seguente le parate dei due goalies. A cinque dalla fine Gajan si dimostra pronto sulla bordata di Pietroniro, quindi al 37’30” (con Frycklund in panca puniti) occasionissima in ripartenza due contro uno Frigo-Mantenuto, ma il passaggio del primo per il secondo è intercettato e sfuma il pericolo. Pericoli che continuano nel finale dalle parti di Smith, con Mesar che spara alto da ottima posizione quindi al 39’33” Kmec trova il rebound giusto sul suo stesso tiro, sbattuto precedentemente sulla balaustra, dopo una ripartenza. 0-2 alla seconda pausa dopo una frazione nella quale gli azzurri sono messi sotto grande pressione.

Sempre in ripartenza colpisce ancora la Slovacchia, con l’azione chiusa al volo da Kristian Pospisil sul servizio del fratello Martin in contropiede dopo 30”. L’Italia però non demorde e continua a giocarsela a viso aperto ma senza strafare, impegna Gajan con la deviazione di Zanetti e il diagonale di Frycklund quindi arriva a trovare il primo centro di questo Mondiale. Un errore sul rim dello stesso Gajan viene bel letto da Frigo che riavvia l’azione italiana, mischione poi chiuso dalla bordata di Gabriel Nitz nel traffico ed è 1-3 al 45’03”. Rete numero uno in Nazionale per il classe 2007 Nitz, il più giovane della comitiva, e azzurri gasati che rimettono in equilibrio il match dal punto di vista del gioco, con diverse conclusioni che tengono alta la tensione. Al 53’49” si apre per la quarta volta la panca puniti italiana per un’occasione sfruttata dalla Slovacchia con Okuliar, servito giusto davanti allo slot di Smith per il tiro vincente dello slovacco. Sul 4-1 l’Italia non si arrende e toglie in almeno due occasioni il portiere dalla gabbia per giocare con il sesto uomo di movimento, arriva ad assaltare a ripetizione il terzo avversario senza però accorciare ulteriormente sul punteggio. Dopo la sirena del 60’ vengono premiati come MVP il capitano slovacco Hrivik e proprio Nitz, che riceve la stretta di mano del vicepresidente della FISG Thomas Rottensteiner sul ghiaccio di Friborgo.

IL PROSSIMO IMPEGNO – Dopo due match tra sabato e domenica, lunedì giornata di riposo per la Nazionale italiana. Il prossimo appuntamento sarà quello di martedì 19 maggio alle 16.20 contro la Norvegia, cui seguirà quello del giorno seguente (alla stessa ora) con la Repubblica Ceca. Tutto ovviamente sempre alla BCF Arena di Friborgo, sede del Girone B di questo torneo iridato Top Division 2026.

ITALIA-SLOVACCHIA 1-4 (0-1, 0-1, 1-2)

ITALIA Smith (Fadani); Zanatta-P. Pietroniro; De Luca-Bradley-Purdeller; Trivellato-Di Perna; Saracino-Frycklund-DiGiacinto; Spornberger-Gios; Frigo-Mantenuto-Segafredo; Buono-Nitz; Mantinger-Misley-Zanetti. Allenatore: Jukka Jalonen.

SLOVACCHIA Gajan(Rabcan); Gajdos-Rosandic; K. Pospisil-M. Pospisil-Fasko Rudas; Kmech-Koch; Okuliar-Liska-Hrivik; Strbak-Knazko; Sykora-Cederle-Chromiak; Radivojevic; Mesar-Mollar-Petrovsky; Minarik. Allenatore: Vladimir Orszagh.

ARBITRI Bloyer-Ofner (Beresford-Rey).

MARCATORI 13’31” Hrivik (Rosandic, Mesar); 39’33” Kmec (Cederle, Fasko Rudas); 40’30” K. Pospisil (M. Pospisil, Fasko Rudas), 49’03” Nitz, 54’13” Okuliar (M. Pospisil, Chromiak) PP1.

NOTE Penalità Italia 6’ – Slovacchia 2’. Tiri in porta: Italia 24 – Slovacchia 31. Spettatori 3.881.

Si ringrazia l'ufficio stampa della Federghiaccio per contributi e immagini


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