Dieci finalisti, cinque ricercatrici e cinque ricercatori, selezionati tra le migliori candidature provenienti dalle università italiane: sono loro i protagonisti della XV edizione del Premio GiovedìScienza, che anche quest’anno valorizza il talento, il rigore scientifico e la capacità di raccontare la ricerca al grande pubblico. Un gruppo eterogeneo per provenienza geografica, discipline e percorsi accademici, che rappresenta il meglio della giovane ricerca italiana: dalle scienze della vita all’ingegneria, dalle neuroscienze alle scienze sociali, fino alle tecnologie per l’innovazione e la sostenibilità.
Tra i finalisti c'è anche la varesina Gloria Leva, 29 anni, oggi ricercatrice presso il CIBIO dell’Università di Trento. Cresciuta a Varese, dopo gli studi tra Milano e Trieste, Gloria si è distinta tra le migliori candidature nazionali per il suo lavoro sull'immunoterapia oncologica.
La sua ricerca indaga le nuove strategie di immunoterapia per la lotta ai tumori cerebrali, basate sull’impiego di linfociti T ingegnerizzati con tecnologia CAR-T e sull’utilizzo di tumoroidi derivati dai pazienti, con l’obiettivo di sviluppare terapie sempre più personalizzate ed efficaci contro neoplasie particolarmente difficili da trattare.
Il Premio, promosso dall’Associazione CentroScienza Onlus e giunto alla sua XV edizione, si distingue per il suo duplice obiettivo: sostenere concretamente il lavoro delle giovani ricercatrici e dei giovani ricercatori under 35 e promuovere una comunicazione scientifica sempre più chiara, accessibile e consapevole.
In questi quindici anni il premio ha valutato oltre 950 candidature e visto la partecipazione di 525 ricercatrici e 431 ricercatori under 35, coinvolgendo più di 1500 studenti e studentesse nella giuria popolare. Cento le candidature pervenute per l’edizione 2026: 64 ricercatrici e 36 ricercatori provenienti da 14 regioni italiane, valutate da 127 referees.
I dieci finalisti accederanno alla fase conclusiva del Premio, durante la quale presenteranno le proprie ricerche in forma divulgativa davanti a una Giuria Tecnica di esperti della comunicazione scientifica e a una Giuria Popolare composta da studenti e studentesse, chiamate a valutare non solo il rigore scientifico ma anche l’efficacia comunicativa.
Al termine della competizione saranno proclamati i vincitori: il Premio GiovedìScienza, del valore di 5.000 euro, assegnato al miglior contributo divulgativo, offrirà al vincitore l’opportunità di raccontare la propria ricerca al pubblico di GiovedìScienza, con una conferenza dedicata nell’edizione 2026/2027. Oltre al Premio GiovedìScienza saranno assegnati tre premi in denaro del valore di 3.000 euro ciascuno e due percorsi formativi
La finale è in programma giovedì 28 maggio 2026 presso la Sala dei Mappamondi dell’Accademia delle Scienze di Torino e rappresenterà il momento culminante di un percorso che mette al centro il valore della ricerca giovane e la sua capacità di dialogare con la società.
Dalla ricerca sul metabolismo cellulare alle nuove frontiere della medicina, fino alle sfide dell’energia sostenibile e della società digitale: è qui che la scienza incontra il futuro, trasformando la conoscenza in uno strumento concreto per comprendere la complessità del mondo e migliorare la qualità della vita.




