(Adnkronos) - “È responsabilità dell’ingegnere la costruzione di un futuro innovativo comune. Noi siamo costruttori e interpreti dell’innovazione: in questo abbiamo una responsabilità che è condivisa con il resto della filiera, ma che noi sentiamo per primi, in quanto dobbiamo avere la cura di creare un’innovazione che sia comune, condivisa e per le nuove generazioni”. Così Carlotta Penati, presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Milano, a margine del convegno ‘Stati generali delle ingegnerie – Innovazioni per un futuro comune’, ora in corso all’Acquario Civico di Milano.
Il tema dell’incontro è proprio il ruolo che questa professione può giocare di fronte alle grandi sfide globali: “Quest’anno abbiamo deciso di dedicare gli Stati generali delle ingegnerie all’innovazione per un bene comune”, ha spiegato Penati, “perché come Ordine siamo a supporto della collettività e pensiamo che l’innovazione sia strumento capace di migliorare la vita dei cittadini e della comunità”.
Più nello specifico, in questa due giorni si parla “di innovazione nella mobilità, ad esempio, quindi di smart road e di guida autonoma, che porta un miglioramento per i cittadini ma ci porta anche di fronte a ragionamenti etici riguardanti la sicurezza. Parliamo di sicurezza”, ha poi aggiunti Penati, “e anche di sicurezza innovativa”, e poi di “responsabilità degli ingegneri” nei sistemi di Intelligenza artificiale, perché è l’ingegnere che sta alla base di tutti gli algoritmi di Ia”.




