Territorio - 13 maggio 2026, 12:08

Un furgone per essere liberi: nuovo mezzo al servizio di persone con disabilità acquisita

Tanta generosità, ma anche organizzazione, nella raccolta fondi che ha permesso alla cooperativa Progetto 98 di acquisire in tempi record un nuovo veicolo. Servirà al trasporto e ai momenti di svago degli utenti. Sara Gornati, responsabile fundraising: «Noi stessi non ci aspettavamo un risultato così rapido. Ringraziamo tutti e guardiamo avanti, presto una nuova iniziativa con al centro le famiglie»

Sarà anche un furgone ma è arrivato a velocità da Formula 1: il nuovo mezzo che “Progetto 98” utilizzerà per il trasporto di persone con disabilità acquisita è stato inaugurato oggi, 13 maggio. Cortile di via Pozzi (uno dei due Cse gestiti dalla cooperativa ha sede al civico 3) gremito da volontari, utenti, familiari e sostenitori, accolti dalla presidente Norma Mazzetto. Applausi scrosciati per un traguardo tagliato in tempi record.

Progetto 98 si è dotata di due strutture interne, un team per la stesura di progetti e uno per il fundraising, circa un anno fa. Ma la raccolta fondi per ottenere il nuovo mezzo e sostituirne uno acciaccato è partita solo a fine ottobre 2025, i 60mila euro necessari all’acquisto sono arrivati in sei mesi. «A dirla tutta, un risultato così rapido non ce l’aspettavamo neanche noi» confidava, accanto al furgone scintillante, Sara Gornati, referente del fundraising, dando voce a un pensiero condiviso da diversi volontari (38 quelli impegnati nell’associazione Koru, al fianco della cooperativa che conta su 20 persone).

Un risultato sorprendente quanto incoraggiante, ottenuto grazie a una combinazione di contributi e finanziamenti (per esempio con bando di Fondazione Monte di Lombardia, Saf Srl agenzia Unipol di Busto Arsizio ha offerto copertura assicurativa per tre anni) e donazioni raccolte tramite spettacoli teatrali, tornei sportivi, passaparola. «Un grande grazie va ai nostri volontari e ai familiari che hanno garantito il passaparola» ha sottolineato Sara Gornati.

Il nuovo mezzo si unisce a quelli già in uso per trasportare una 50ina di persone con disabilità, per necessità o occasioni di svago. «Momenti – la sottolineatura al taglio del nastro –  utili anche alle famiglie. Quanto sia importante questa inaugurazione lo ricorda la domanda del nostro utente Francesco: come facciamo a essere liberi se non abbiamo un mezzo?».

Raggiunto un obiettivo, altri incalzano. La prossima iniziativa straordinaria avrà al centro proprio le famiglie. E si profila all’orizzonte la grande sfida, grazie a un consolidato rapporto con Fondazione Carabelli: la gestione della residenza La Ghianda, a Somma Lombardo, otto posti letto per il “dopo di noi”.

S.T.

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