C'è una fotografia scattata da Enrico Scaringi che racchiude il senso di una persona e di una vita, il segno che lascia e la distanza che non può esistere neppure di fronte a una rete o, adesso, al cielo: Max Di Caro corre in campo verso nonna Ebe, che oggi ci ha lasciato raggiungendo il suo "Tino", per il bacio più commovente e indimenticabile.
Quando qualcuno si chiede perché la prima parola di Max, del fratello Matteo, di papà Lino, di tutti i Belletti e tutti i Di Caro e delle persone a loro vicine quando si parla di Varesina o Scoiattolo è "famiglia", basta guardare questa immagine: c'è un tempo e perfino un mondo che può essere ancora costruito partendo dalla famiglia, dai valori, dall'amore, dalla conoscenza e dalla tempra trasmessa dai nonni ai figli, dai figli ai nipoti, dai nipoti a tutti coloro che li circondano nella vita.
Max correva e correrà sempre verso nonna Ebe e nonno Tino, così come Matteo, perché da loro arriva qualcosa che non si può definire a parole, o forse sì: l'anima di Max e Matteo è là, dietro quella rete che si è solo spostata in un luogo invisibile, ma non meno vicino.
"Noi siamo nati così. Con i piedi per terra e le mani in pasta. Con nonna Ebe che impastava e nonno Tino che sognava. Con figlie e nipoti che imparavano senza sapere di imparare. Non solo ricette: un modo di stare al mondo": inizia così la storia dello Scoiattolo, ma non finisce oggi. Oggi, semplicemente, Ebe e Tino sono semplicemente tornati assieme, a impastare e sognare nell'anima e nel cuore di chi lotterà per loro e con loro, onorando un'avventura iniziata tanto tempo fa dalle loro mani e dal loro amore e rendendola ancora più bella e grande.
"Ai miei nonni Ebe e Tino, le mie lacrime infinite ieri erano per voi" ha scritto Max lunedì, dopo la vittoria salvezza che a un certo punto sembrava impossibile della sua Varesina.
Forse non avevi o non avevamo fatto i conti con quello di cui sono capaci Ebe e Tino, anche quando non li vedi o non li puoi baciare. L'impossibile per loro non esiste, Max.
Il ricordo di nonna Ebe della "famiglia" Varesina
Ci ha lasciati Ebe Serri, la nonna di Massimiliano e Matteo Di Caro, direttore generale e vicepresidente della Varesina.
Ha accompagnato per anni le domeniche rossoblù, vivendo ogni sfida accanto al nostro Presidente Onorario Umberto “Tino” Belletti, con quello sguardo pieno d’amore che solo chi crede davvero nei propri colori sa avere. Dopo la scomparsa di Tino nel 2023, oggi ci lascia anche lei, la nonna di tutti noi.
Per noi, per chi ha avuto l'onore di conoscerla, nonna Ebe era questo: presenza, sorriso, famiglia.
Dalle sue mani ha preso vita il raviolificio di famiglia. Sempre insieme a Tino, fino alla crescita di una realtà profondamente legata al territorio e alla nostra Varesina, Nonna Ebe ha rappresentato i valori più autentici: sacrificio, unione, passione e cuore.
Alle figlie Annamaria e Giancarla, a tutta la famiglia Belletti e Di Caro, e a tutti quelli che le hanno voluto bene, va l’abbraccio sincero di ogni cuore rossoblù.
Ciao Nonna Ebe.
Continua a seguirci da lassù, accanto al tuo Tino.





