Economia - 13 maggio 2026, 16:03

Giovani stranieri e imprese: a Malpensa Fiere un incontro che crea opportunità

Inclusione, formazione e lavoro al centro di una giornata tra orientamento, sicurezza e dialogo con il territorio. Colloqui di lavoro, approfondimenti e testimonianze hanno creato un ponte tra i giovani stranieri, imprese e servizi. Vitiello (Camera di Commercio): «Eventi come questo rappresentano un passaggio fondamentale per costruire connessioni reali tra giovani e imprese»

Inclusione, lavoro e nuove opportunità: sono questi i temi al centro dell’evento dedicato ai Giovani Stranieri che si è tenuto a MalpensaFiere di Busto Arsizio. Un momento concreto di incontro tra ragazzi in formazione e imprese del territorio in grado di mettere in relazione giovani provenienti dai CPIA (Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti) con aziende locali e con la rete di enti e servizi impegnati nell’inserimento lavorativo, offrendo uno spazio dinamico di confronto, orientamento e crescita.

La giornata, caratterizzata da un ricco programma di “pillole informative”, ha affrontato temi centrali per l’inserimento sociale e lavorativo: dalle opportunità formative nel settore sanitario ai servizi dei Centri per l’Impiego, dalla mediazione culturale agli aspetti burocratici legati ai permessi di soggiorno, fino ai diritti dei lavoratori e agli indicatori di sfruttamento. Ampio spazio è stato dedicato anche al ruolo delle piccole imprese del territorio, alle competenze oggi richieste dal mercato del lavoro e ai percorsi di autoimprenditorialità. 

In questo ricco palinsesto, torna a ricoprire un ruolo centrale il format del Job Day, l’area operativa dell’evento, interamente dedicata ai colloqui di selezione per le posizioni aperte sul territorio. All’interno della Sala Caproni, l’incontro tra domanda e offerta si concretizza grazie a una sinergia capillare tra pubblico e privato: sono infatti presenti i recruiter dei Centri per l’Impiego (da Laveno a Saronno), affiancati dalle Agenzie per il lavoro  ManPower, Open Job Metis, Orienta, Randstad, Synergie e Umana. A testimoniare la vivacità del mercato locale è la presenza di oltre dieci imprese che hanno scelto di condurre direttamente i colloqui di lavoro, offrendo opportunità in settori diversificati. Le ricerche di personale spaziano infatti dal tessile, alla produzione di stampi e gioielli, fino alle frontiere della domotica, dell'informatica e della manutenzione del verde.

Il format Job Day ha già dimostrato la sua efficacia: a seguito dell’evento del 2025 sono stati 138 gli avviamenti al lavoro che hanno riguardato, nel periodo immediatamente successivo, i partecipanti all’iniziativa. Questi inserimenti hanno interessato principalmente la fascia d'età tra i 25 e i 34 anni, coinvolgendo in un terzo dei casi persone alla loro prima esperienza lavorativa assoluta in Italia. Dal punto di vista contrattuale, la maggior parte delle collaborazioni è stata attivata con formule a tempo determinato o tramite somministrazione, coprendo settori diversificati che spaziano dalla ristorazione e la contabilità, fino ai servizi logistici e alla conduzione di macchinari industriali. “Eventi come questo rappresentano un passaggio fondamentale per costruire connessioni reali tra giovani e imprese, valorizzando il potenziale di ciascuno e rispondendo ai bisogni del territorio - sottolinea il presidente Mauro Vitiello -. Mettere insieme formazione, lavoro e conoscenza del contesto locale significa creare le basi per un’integrazione concreta e duratura. Le Nuove Generazioni sono uno dei tre pilastri del Programma Pluriennale dell’Ente e questa iniziativa riesce a coniugare anche gli altri che sono relativi all’Attrattività e alla Sostenibilità creando un momento di valorizzazione importante del nostro territorio e delle risorse in termine di lavoratori e cittadini”. 

Accanto ai temi del lavoro e della formazione, infatti, l’evento ha proposto anche un approfondimento legato al territorio: la provincia di Varese, caratterizzata da una ricca presenza di laghi e fiumi, è stata raccontata come risorsa e luogo di opportunità, ma anche come ambiente da vivere con consapevolezza. A tal proposito, i momenti dedicati alla sicurezza balneare hanno fornito indicazioni pratiche per affrontare il periodo estivo, ricordando l’importanza di comportamenti responsabili, come non tuffarsi da soli e, ancor più, non sottovalutare i pericoli di acque sconosciute. 

Inoltre, è stato rilanciato anche il Prontuario di primo orientamento, realizzato dalla Camera di Commercio di Varese, accessibile in più lingue, fondamentale per garantire inclusione abitativa e lavorativa. La guida non è rivolta solo ai giovani cittadini stranieri bensì anche agli imprenditori impegnati o interessati ad assumerli. Per tutta la giornata, desk informativi e momenti di dialogo hanno permesso ai partecipanti di approfondire gli aspetti contenuti nella guida, scaricabile tramite apposito QRCode.  

Significativa la presenza coordinata di istituzioni, imprese, associazioni datoriali, enti formativi, operatori del lavoro, organizzazioni sindacali e realtà del terzo settore, a conferma di una rete territoriale attiva e impegnata nel creare opportunità concrete, che non si esauriscono nelle giornate di Matching. Infatti, a livello di follow-up sono stati pubblicati da Camera di Commercio di Varese due bandi per il 2026 dedicati ai cittadini stranieri, puntando su formazione e mobilità come leve concrete per favorire l’ingresso nel mondo occupazionale. Le due misure mettono a disposizione risorse significative (150mila euro complessivamente) per sostenere progetti sperimentali capaci di rispondere ai bisogni del territorio e, allo stesso tempo, valorizzare le competenze. L’obiettivo è chiaro: facilitare percorsi d’integrazione che non siano solo sociali, ma anche professionali, e soprattutto duraturi. Il primo bando, “Progetti sperimentali di mobilità per stranieri - Anno 2026”, punta a finanziare iniziative che permettano ai lavoratori stranieri di superare la difficoltà di raggiungere il luogo di lavoro. Il secondo bando, “Progetti sperimentali di formazione per stranieri - Anno 2026”, si propone di sostenere progetti in grado di sviluppare competenze richieste dalle imprese locali e colmare eventuali carenze formative per incrementare il grado di occupabilità degli immigrati presenti sul territorio, già lavoratori oppure ancora in cerca di occupazione, anche minori (di almeno 15 anni di età). L’idea è quella di ridurre la distanza tra domanda e offerta di lavoro, offrendo percorsi concreti e mirati che possano efficacemente tradursi in occupazione.  

Con queste iniziative, l’Ente rafforza il proprio impegno su un tema strategico per il futuro del territorio: l’integrazione come motore di sviluppo, capace di generare valore sia per le persone sia per il sistema economico locale.

C.S.

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