Territorio - 11 maggio 2026, 13:41

VIDEO. Villa Tovaglieri si rimette in sesto e diventa più sicura e accessibile. Da martedì traslocano gli uffici

Dopo i musei, un altro investimento sul patrimonio culturale. L'annuncio dato dal sindaco Antonelli e dall'assessore Maffioli: lavori preliminari dal 18 maggio, poi la riqualificazione per un milione e 100mila euro finanziati dal ministero. I servizi di via Volta si trasferiranno fino al prossimo inverno a Palazzo Gilardoni. I DETTAGLI

Un altro investimento sul patrimonio culturale di Busto. Partono infatti i lavori di riqualificazione di Villa Tovaglieri e da domani, martedì 12 maggio, traslocano gli uffici comunali cultura, didattica museale e musei.  Dove? A Palazzo Gilardoni. A dare l'annuncio oggi il sindaco Emanuele Antonelli e l'assessore e onorevole Manuela Maffioli, accanto all'architetto Roberto Cavezzale. 

Un intervento che arriva dopo un altro già cospicuo passo, quello sui musei (LEGGI QUI). E un'opera decisamente importante, possibile grazie al finanziamento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: 1.100.00 euro per migliorare accessibilità, conservazione e tutela del patrimonio architettonico, sotto l'occhio della Sovrintendenza.

Il fascino della sede della Cultura a Busto verrà preservato, ma soprattutto era una questione di sicurezza, oltre che si preservare l'identità dello storico edificio.

La villa e l'avvio dei lavori

 Villa Ottolini Tovaglieri è stata progettata dall'architetto Camillo Crespi Balbi e costruita per Enrico Ottolini nel 1903: non una villa liberty, ha ammonito Maffioli, ma un volto scolpito secondo i canoni dell'eclettismo architettonico lombardo di inizio novecento.

L'apparato decorativo, ricorda il Comune, è completato dagli splendidi ferri battuti - qui sì, si vede l'influenza liberty - di Alessandro Mazzucotelli (1865-1938), Dal 18 maggio è prevista, a cura di Agesp spa, una prima fase dei lavori: comprende l'eliminazione e lo smaltimento dell'eternit da alcuni pavimenti. Un mese dopo circa ecco le opere di restauro e valorizzazione vere e proprie che termineranno ad aprile 2027. 

L'accessibilità, come si accennava, è un tema importante. «Finalmente sarà accessibile ai disabili, il che purtroppo era una pecca della villa» ha sottolineato il sindaco Antonelli. Verrà posizionata una rampa esterna in materiale metallico sul fronte Est, seguendo criteri di reversibilità: così si potranno superare i primi tre gradini in esterno e un servoscala interno aiuterà ad andare anche oltre gli altri sette gradini.

Al centro i balconi storici, per cui si garantirà un consolidamento strutturale e restauro conservativo. Il balcone sud è in condizioni critiche, quindi si procederà al recupero delle parti crollate integrando elementi in pietra di Sarnico (su cui si inciderà "2026"). Nell'intervento sono comprese le balaustre delle terrazze e verranno recuperate le parti lapidee decorative in ferro battuto. Nuovi parapetti in vetro verranno installati per poter fruire dei terrazzi in piena sicurezza. Né si trascureranno camini e comignoli; uno dei torrini più compromessi sarà smontato e ricostruito in modo da mantenerne l'aspetto originario. Così come si rifarà l'impermeabilizzazione delle terrazze, si provvederà alla revisione completa della copertura in coppi con recupero dei materiali esistenti, verranno sostituiti i lucernari e e previsti sistemi di sicurezza che serviranno a future manutenzioni.

A completare l'operazione, il restauro delle superfici esterne in pietra naturale, la verifica degli apparati decorativi in ferro battuto e il recupero delle decorazioni pittoriche a ramage, che oggi purtroppo sono in gran parte deteriorate se non scomparse.

Tutto ciò riguarda appunto l'esterno, ma in futuro si penserà anche a intervenire all'interno. 

Sul fronte della copertura, si agirà - ha ricordato il sindaco - come è avvenuto con l'ex carcere, con gli stessi accorgimenti. 

Avviso ai cittadini

Intanto i bustocchi devono ricordarsi che da martedì gli uffici comunali sopra menzionati saranno a Palazzo Gilardoni, dove un tempo c'era il Commissariato di polizia. Non cambieranno i numeri di telefono e le mail di riferimento dei servizi.

Sarà un'assenza che dovrebbe durare fino a verso febbraio, marzo: in ogni caso, poi i dipendenti - una quindicina - torneranno in una casa, che sarà più accogliente che mai. Anche le associazioni ospitate nell'area dovranno allontanarsi temporaneamente per non convivere con il cantiere.

«Un ulteriore segnale della cura che stiamo dedicando al nostro patrimonio artistico e architettonico» ha ribadito l'assessore Maffioli.  

Ma. Lu.

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