Territorio - 08 maggio 2026, 09:05

Taino in prima linea contro le mafie: il 22 maggio l'ultimo incontro sulla legalità dedicato alla memoria della strage di Capaci

Si avvia alla conclusione il ciclo di incontri, organizzato dal Comune, che ha visto arrivare in paese testimoni come Ignazio de Francisci, Franco La Torre e Santi Palazzolo, che hanno incontrato cittadini e studenti. Il sindaco: «Valore straordinario per il nostro territorio»

Il municipio di Taino

Il municipio di Taino

Si avvia alla conclusione il ciclo di incontri dedicati alla legalità “Il movimento antimafia in Italia. Ieri · Oggi · Domani”, promosso e organizzato dal Comune di Taino su iniziativa del Sindaco Stefano Ghiringhelli, con la collaborazione di Adelio Airaghi, moderatore degli incontri. Un progetto articolato, che ha coinvolto la cittadinanza e le scuole del territorio in un percorso di approfondimento e confronto sui temi della legalità e dell’impegno civile, attraverso testimonianze di alto profilo.

Dopo gli incontri con Ignazio De Francisci e Franco La Torre, che hanno portato la loro esperienza sia nel confronto con gli studenti sia nell’ appuntamento pubblico del 16 aprile al Centro dell’Olmo, il ciclo terminerà: Venerdì 22 maggio 2026 – ore 21.00 Centro dell’Olmo – Taino con un incontro in occasione della Giornata della Legalità, dedicata alla memoria della Strage di Capaci (23 maggio 1992).

Ospite della serata sarà Santi Palazzolo, pasticcere siciliano e imprenditore, riconosciuto tra le eccellenze dell’ artigianato dolciario italiano e più volte segnalato da guide di settore come il Gambero Rosso. La sua attività, profondamente radicata nella tradizione siciliana, si distingue per la qualità delle materie prime e la valorizzazione del patrimonio gastronomico del territorio. Accanto al percorso professionale, Palazzolo è noto per il suo impegno civile: ha scelto di opporsi al ricatto estorsivo, diventando testimone diretto di una concreta resistenza civile nel mondo dell’impresa. La sua esperienza rappresenta un esempio significativo di responsabilità e coraggio, dimostrando come sia possibile coniugare attività economica, legalità e impegno etico. Attraverso incontri e testimonianze pubbliche, contribuisce oggi alla diffusione della cultura della legalità, in particolare tra i giovani.

All’incontro interverrà anche Annalisa Palomba, magistrato attualmente impegnato in indagini legate alla presenza della ’ndrangheta nel Nord Italia. Il suo intervento offrirà uno sguardo diretto e aggiornato sull’ evoluzione delle organizzazioni mafiose, contribuendo a delineare il quadro attuale del fenomeno e delle sue trasformazioni.

Le dichiarazioni 

Stefano Ghiringhelli, Sindaco di Taino: «Questo ciclo di incontri nasce dalla volontà dell’Amministrazione comunale di proporre alla comunità, e in particolare ai giovani, momenti di confronto autentico su temi fondamentali per la crescita civile del Paese. La presenza di figure come Ignazio De Francisci e Franco La Torre, che hanno incontrato sia gli studenti sia la cittadinanza, ha rappresentato un valore straordinario per il nostro territorio. Desidero esprimere un sentito ringraziamento a Santi Palazzolo e ad Annalisa Palomba, che con le loro testimonianze contribuiranno a completare questo percorso, offrendo uno sguardo attuale e concreto sul tema della legalità. Un ringraziamento particolare va ad Adelio Airaghi per la collaborazione e per aver reso possibile un progetto di così alto livello. L’ obiettivo è quello di proseguire anche nei prossimi anni con iniziative culturali capaci di generare consapevolezza e senso di responsabilità.»

Adelio Airaghi, moderatore del ciclo di incontri: «Ringrazio il Sindaco e l’Amministrazione comunale di Taino per aver voluto e creduto in questo progetto e per aver accolto con attenzione e partecipazione relatori che conosco e stimo profondamente. La risposta del territorio è stata significativa e dimostra quanto sia importante continuare a proporre occasioni di incontro e riflessione su temi come la legalità, affidandosi a testimonianze autorevoli e credibili.» Annalisa Palomba, magistrato «Il confronto con gli studenti è sempre un momento fondamentale: significa costruire strumenti di consapevolezza e senso critico. In un contesto in cui le organizzazioni mafiose, comprese quelle legate alla ’ ndrangheta, sono sempre più radicate anche al Nord, è essenziale continuare a investire nella formazione e nella cultura della legalità.»

Santi Palazzolo: «Raccontare la propria esperienza significa assumersi una responsabilità: quella di dimostrare che è possibile scegliere da che parte stare. La legalità non è un concetto astratto, ma una pratica quotidiana che riguarda ciascuno di noi, nel lavoro come nella vita. Portare questa testimonianza, soprattutto ai giovani, è per me un impegno importante.»

Comunicato Stampa

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