Nuovo tomografo PET-TC nella Medicina Nucleare di Busto Arsizio, l'apparecchiatura è stata presentata nel pomeriggio di oggi, 8 maggio. Dopo primi impegni sul campo convincenti: in uso alla Struttura complessa diretta dal dottor Paolo Verga da metà ottobre, ha già eseguito più di 1.300 esami. Con performance all'altezza delle aspettative: risoluzione volumetrica migliorata del 60 per cento rispetto allo strumento precedente, tempi dimezzati nell'esecuzione, necessità ridotte di radiofarmaci e minori radiazioni, con ciò che ne consegue per pazienti e operatori.
Caratteristiche riassunte da Daniela Bianchi, Dg di Asst Valle Olona (presente anche il direttore sociosanitario John Tremamondo), sottolineando come il tomografo sia stato acquistato «...con un finanziamento di Regione Lombardia. Risponde alla volontà di una presa in carico complessiva dei pazienti, a partire da quelli oncologici, fra l'altro in un ambito, quello della Medicina nucleare, molto importante per l'azienda, a Busto come a Gallarate e Saronno».
Dalle prestazioni è partito anche il dottor Verga. «Ringrazio il personale - ha aggiunto - perché le migliori attrezzature servono a poco se a utilizzarle non ci sono professionisti preparati. Ovviamente miglioriamo il comfort per i pazienti, in particolare per quelli maggiormente debilitati, che possono effettuare l'esame molto più velocemente».
«L'acquisizione di apparecchiature come questa - ha sottolineato il sindaco, Emanuele Antonelli, facendo riferimento ai circa due milioni necessari all'acquisto del tomografo - smentisce quanti sostengono che nell'Asst si sia smesso di investire, in attesa che arrivi il nuovo ospedale». Parole condivise da Emanuele Monti, consigliere regionale, componente della Commissione Sanità. Convinto che «...nella medicina nucleare c'è il futuro. Quello della salute dei pazienti ma anche della ricerca e dell'innovazione».
Sottolineato, sia da Monti (fra l'altro membro del Cda Aifa) che da Asst, l'utilizzo da parte della Medicina nucleare della RadioLigand Therapy, che consente di colpire le cellule tumorali con particolare precisione, anche con effetti collaterali ridotti rispetto alla tradizionale chemio: «In questo ambito siamo il secondo centro a livello regionale».




