Gallarate - 07 maggio 2026, 14:08

Varese, turismo in crescita. Massari: «Deve diventare un centro riconosciuto a livello internazionale»

Dal Maga a Villa Panza al Sacro Monte. Visita nel territorio dell’assessore regionale al Turismo Debora Massari, insieme alla collega delegata alla Cultura Francesca Caruso. «Non si devono inseguire altri modelli – il messaggio – ma rafforzare l’equilibrio tra ambiente, sport, cultura, spiritualità e prossimità internazionale. L’ostacolo è la frammentazione dell’offerta: servono identità riconoscibile e integrazione fra i diversi attori»

Il museo Maga di Gallarate, quindi Villa Panza e il Sacro Monte di Varese. Sono le tre “tappe” del tour odierno nella nostra provincia dell’assessore regionale a Turismo, Marketing territoriale e Moda Debora Massari, accompagnata dalla collega di giunta delegata alla Cultura Francesca Caruso.
È stata anche l’occasione per presentare i dati del turismo nel Varesotto. I numeri forniti dall’assessore relativi allo scorso anno confermano una crescita di arrivi e presenze. A “pesare” è soprattutto il turismo straniero, che risulta prevalente in tutti i mesi dell’anno. E l’analisi del sentiment evidenzia un gradimento molto elevato da parte di chi entra in contatto con i “gioielli” del territorio.
«Varese e la sua provincia devono diventare sempre più un centro riconosciuto a livello internazionale», ha detto Massari. Aggiungendo che «non si devono inseguire altri modelli, ma rafforzare l’equilibrio tra ambiente, sport, cultura, spiritualità, paesaggio e prossimità internazionale. L’ostacolo è la frammentazione dell’offerta: serve un’identità riconoscibile e l’integrazione fra i diversi attori».

«Trasformare il territorio in una destinazione riconoscibile»

La giornata varesina di Debora Massari si è aperta in mattinata al Maga di Gallarate, dove ha incontrato – e ascoltato – associazioni di categoria e amministratori del territorio. Ad affiancarla l’assessore regionale (di casa) Caruso: «Ringrazio la collega di essere nella nostra bellissima provincia. Stiamo lavorando molto insieme per valorizzare sempre di più il turismo culturale». Caruso teneva particolarmente a farle conoscere «due eccellenze del territorio. Il Maga è un’eccellenza a livello nazionale e lo è anche Villa Panza. E poi il Sacro Monte: ricordo che la nostra provincia è quella col maggior numero di siti Unesco».

«Qui si gioca una delle sfide più interessanti – ha osservato Massari –. Trasformare il territorio in una destinazione riconoscibile integrata e forte anche a livello internazionale. Oggi il turismo si costruisce intorno all’esperienza complessiva che il territorio riesce a offrire. Varese e provincia possono intercettare il turismo slow, esperienziale, culturale, di prossimità internazionale legato a Svizzera ed Europa centrale».

«Autenticità, sostenibilità, qualità ambientale e tempo», le parole chiave indicate dall’assessore. «La provincia di Varese risponde a questa domanda. E poi ci sono gli eventi, come la Tre Valli e gli appuntamenti internazionali di canottaggio».
Per Massari, «l’ostacolo è la frammentazione dell’offerta. Serve un’identità riconoscibile e l’integrazione fra i diversi attori. Il tema non è solo promuovere Varese, ma chiarire che cosa rappresenta nel panorama italiano ed europeo». Con degli obiettivi: «Valorizzare il turismo sostenibile, integrare cultura, natura enogastronomia, sostenere digitalizzazione e promozione e aumentare la permanenza media dei visitatori». E una certezza: «Varese non deve seguire altri modelli, come Como, Garda, Milano, ma rafforzare l’equilibrio tra ambiente, sport, cultura, spiritualità, paesaggio e prossimità internazionale. La provincia può crescere tanto sui mercati europei legati a outdoor e turismo esperienziale».

Turismo per due terzi straniero

Rispetto all’anno precedenti, i dati del 2025 confermano che «i flussi turistici sono in crescita», con 221.925 arrivi in più. Complessivamente, sono oltre 1,8 milioni gli arrivi e più di 3,2 milioni le presenze.
I visitatori, ha rivelato l’assessore, sono soprattutto stranieri (il 66,95 per cento su un totale di 1.816.240 arrivi). I paesi di provenienza sono, nell’ordine, Germania, Francia, Stati Uniti, Svizzera, Paesi Bassi e Cina. L’89 per cento delle presenze di concentra al di fuori del capoluogo e i dati dei Comuni con più pernottamenti risentono evidentemente della vicinanza con Malpensa. Stando ai numeri forniti oggi, Somma Lombardo è quello con più presenze, seguito da Varese, Saronno, Cardano al Campo, Ferno.

I pernottamenti risultano prevalenti nelle strutture alberghiere (2.216.909, il 67,73 per cento) rispetto a quelle extra-alberghiere (1.056.063, il 32, 27 per cento).
L’analisi del sentiment evidenzia un gradimento molto elevato (84,1). Particolarmente apprezzati l’eremo di Santa Caterina, la Rocca di Angera, Volandia, il Sacro Monte, i giardini e Palazzo Estense.

Gli interventi

Presenti associazioni di categoria e amministratori del territorio. C’era – tra i tanti altri – la consigliera regionale Romana Dell’Erba e la vicesindaca di Varese Ivana Perusin, e sono intervenuti l’assessore alla Cultura gallaratese Claudia Mazzetti e il presidente del Consiglio comunale Marco Colombo.

Diversi gli spunti arrivati dalla platea. La sindaca di Castellanza Cristina Borroni ha ricordato che oltre ai laghi «abbiamo anche un fiume che vale la pena valorizzare come sistema». Il collega di Daverio Marco Colombo ha citato «la ferrovia della Valmorea, che vorrei diventasse una sorta di metropolitana leggera che arriverebbe a Milano alleviando il traffico su gomma ferrovia . Auspicando una «cabina di regia che colleghi tutte le realtà, dai siti Unesco all’Ecomuseo».
L’assessore saronnese Lucy Sasso ha chiesto aiuto nel valorizzare quanto offre anche il sud della provincia.

Il presidente della Camera di Commercio Mauro Vitiello ha rivendicato che «questo territorio ha anche fatto tanto. Da due anni esiste Fondazione Varese Welcome, con un budget di 600mila euro l’anno, con cui abbiamo promosso nove fiere internazionali. C’è il brand Varese Sport Commission che da nove anni si occupa di portare grandi eventi nel nostro territorio. E la nostra è l’unica Fondazione Turismo in Regione Lombardia».

Rudy Collini, presidente provinciale di Confcommercio Uniascom, ha ricordato gli oltre 20 Distretti diffusi e Distretti urbani del commercio, mentre il presidente della Provincia Marco Magrini ha rivendicato la visione messa in campo dall’ente, citando tra i casi virtuosi quello di Varese Cultura 2030, progetto Emblematico maggiore sostenuto da Fondazione Cariplo, e ricordando poi gli investimenti sui percorsi ciclopedonali e sulle connessioni legate al turismo sostenibile.

Riccardo Canetta


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