C'è un'immagine che domina amaramente da tempo Busto: i consigli comunali con pubblico quasi a quota zero. Per non parlare delle urne: un abbandono in crescendo, con l'eccezione del recente referendum.
Un piacevole contrasto è allora lo spazio della parrocchia di Sant'Edoardo-Santa Croce in viale Alfieri che si è dovuto "ricaricare" più volte di sedie per il percorso socio-politico. Dopo il primo incontro con il professor Sebastiano Nerozzi, questa sera si sono coinvolte due bustocche, anzi due parrocchiane che hanno fatto della politica un riferimento nel loro impegno di vita: Manuela Maffioli, assessore alla Cultura e ora onorevole, Lega, e Valentina Verga, consigliere comunale del Pd e già vicepresidente della Provincia. Così lontane in apparenza, così vicine, e il filo è costituito proprio dalla fede. Con una sottolineatura: se i dibattiti politici fossero sempre come in questo contesto, sarebbe un'altra storia.
Ma la politica e in generale l'impegno dei credenti non si fanno sui se. Nell'incontro moderato da Gianfranco Pellegrino, alla presenza del parroco don Antonio Corvi, si è comunque respirato un clima costruttivo e anche di concretezza. Difficile appunto di solito sentire «Come ha affermato Valentina» o «come ha osservato Manuela» riferendosi all'altra. Come non proprio frequente assistere a incalzanti domande del pubblico, dopo la prima parte.
Valentina Verga ha ribadito il concetto di dialogo, dettato dal proprio essere credente: «Una parola che credo opportuna, come il compromesso non nell'accezione negativa, la capacità di andare un poco oltre i punti di partenza. La fede aiuta moltissimo ad andare oltre i propri steccati». Valentina è figlia dell'avvocato Verga, impegnato in politica. Anche Manuela ha raccontato come il papà l'abbia aiutata a sua volta a interessarsi, «per me la politica è stata una passione, una curiosità fin da bambina».
A livello cittadino, si può avere un rapporto più diretto con la gente: «Essere amministratori locali significa amministrare la propria comunità, il primo strato di contatto tra la pubblica amministrazione e la società civile, si possono riconoscere e percepire meglio i bisogni» ha detto Maffioli. Verga ha poi spiegato l'importanza dell'ente "successivo", la Provincia, di cui i cittadini conoscono poco: «Lì ho lavorato alla parità di genere, siamo stati il primo ente ad avere la certificazione».
I discorsi sono stati molteplici, dall'esperienza della pandemia in questa posizione, ad investimenti come quello sulla biblioteca come spazio di relazione rimarcato da Manuela Maffioli. Valentina Verga ha messo in guardia contro l'indifferenza e ha proprio citato quei consigli comunali tristemente deserti. Con una speranza: tra un anno si va a votare a Busto, che la gente si dimostri attenta e coinvolta.
Meno ideologia, più valori concreti? Sì , e non solo. Una certezza emersa dopo l'intensa serie di domande rivolte dal pubblico: «C'è bisogno di cattolici in politica» ha assicurato Maffioli.




