Quasi in contemporanea con i festeggiamenti dell’Inter per il suo 21° scudetto, il Marnate Gorla completava la sua personalissima - e grande - impresa. Al “Giacinto Facchetti” di Cologno al Serio, i valligiani superavano la Virtus Inzago 4-3, al termine di una sfida al cardiopalma, conquistando la Coppa Lombardia di Prima Categoria e staccando il pass per la Promozione.
«Siamo un’ottima squadra, ma prima ancora questi ragazzi sono uomini veri, oltre che bravi calciatori. Siamo tornati dove eravamo cinque anni fa, ai tempi del Gorla Maggiore, cioè in Promozione. Quando siamo arrivati a Marnate e abbiamo unito le forze con il Marnate Nizzolina siamo ripartiti dalla Seconda Categoria: è stata una ricostruzione, ma fin da subito si è creata una grande sintonia con Massimo Gussoni e con tutta la società», racconta il presidente Alberto Bernasconi.
Una finale dalle mille emozioni. Dopo il 2-2 del primo tempo, nella ripresa la Virtus ha firmato il 2-3. Il sogno sembrava svanito ma nel finale il Marnate Gorla ha riaperto tutto nonostante l’inferiorità numerica e al 98’ ha trovato il clamoroso 3-3 su rigore con Passafiume. Nei supplementari i valligiani hanno completato la rimonta e vinto la Coppa grazie al gol decisivo di capitan Izzo.
In cinque anni il Marnate Gorla ha compiuto un doppio salto. Il primo due stagioni fa, con il successo nello spareggio contro l’Antoniana che valse l’approdo in Prima Categoria: era il 1° maggio 2024. Esattamente due anni dopo, il 3 maggio 2026, è arrivata un’altra impresa. A raccontarla è lo stesso Bernasconi, con un filo di voce - «è quella, poca, che mi è rimasta dopo il coinvolgimento dalla tribuna e i festeggiamenti della notte» - sottolineando anche il ruolo condiviso con Gussoni: «Formalmente serve un presidente, ma in realtà è come se fossimo in due».
Poi il racconto della finale: «Una partita incredibile. Il rigore conquistato al 98’ da Callini, in inferiorità numerica, dimostra quanto questa squadra ci abbia sempre creduto senza mollare mai, nemmeno dopo la delusione per un campionato perso in volata in un confronto a tre. Quella delusione non ci ha abbattuto: siamo rimasti lucidi, concentrati. È per questo che dico che questi ragazzi sono grandi uomini. E il gol del capitano Izzo nei supplementari è stata la ciliegina sulla torta», quello che ha fatto esplodere definitivamente la festa.
Bernasconi, però, allarga lo sguardo: «La prima squadra vince, ma alle spalle c’è un settore giovanile solido, anche grazie all’accordo con l’Accademia Easy Team di Rescaldina. Con i 2010 abbiamo conquistato il campionato provinciale e andremo ai regionali: stiamo lavorando bene, tutto funziona».
Infine, due dediche speciali, cariche di emozione: Claudio Macchi e Andrea Lavazza, figure storiche legate alla società dai tempi di Gorla Maggiore fino all’esperienza a Marnate. «Stamattina, come prima cosa, sono andato al cimitero e ho portato loro la medaglia di ieri sera», racconta commosso Bernasconi. «Claudio è stato un ragazzo del vivaio e poi un tifoso inseparabile e appassionato; Andrea, invece, un uomo di società instancabile e prezioso. Entrambi, a modo loro, erano un cuore pulsante del club. Ci mancano, e questa vittoria è anche per loro».





