Altri sport - 04 maggio 2026, 13:32

Cinquant'anni di una storia fatta di passione e senso di appartenenza. Il Rugby Varese festeggia con una mostra

Tutto iniziò con una proiezione all'oratorio di Giubiano che in realtà fu una "scusa" per creare una squadra: era il 7 maggio 1976 e ciò che è venuto dopo è entrato nel cuore di questa città. In Sala Veratti, dall'8 maggio a fine mese, le immagini di una grande epopea. Malerba e Barbieri: «Nel rugby siamo abituati a guardarci indietro per andare avanti»

Giovanni Barbieri, Stefano Malerba e Gabriele Porretti

Giovanni Barbieri, Stefano Malerba e Gabriele Porretti

Una scusa. Il glorioso Rugby Varese è nato da una scusa.

E da una proiezione, annunciata per la sera del 7 maggio 1976 all’oratorio di Giubiano: su una VHS le immagini di una partita dei celeberrimi All Blacks della Nuova Zelanda contro i Barbarians. Gli appassionati cittadini sono diversi ma non lo sanno ancora e quando si ritrovano tutti insieme, convinti semplicemente di potersi gustare lo spettacolo dei miti del loro sport preferito, capiscono di essere finiti al centro di una vera e propria leva.

Nessuno si lamenta “dell’inganno”, anzi: dopo 10 giorni, a San Fermo, la prima squadra biancorossa è bella che formata e partecipa al primo allenamento di sempre, in un rettangolo di gioco dove ci sono 2,5 metri di differenza tra un lato e l’altro. Ci si accontenta. L’operatore cinematografico della proiezione è Mario Pellegrini: diventerà consigliere e presidente. Le carte intestate arrivano poco meno di un mese dopo: l’ASD Rugby Varese è realtà.

Sono passati cinquant’anni, entrati nella storia sportiva di questa città ma soprattutto nel cuore delle persone. Perché se facessimo un sondaggio tra i cittadini di Varese, sarebbero forse in pochi quelli capaci di declinare per filo e per segno le imprese compiute sul campo dalle formazioni che si sono succedute match dopo match, stagione dopo stagione, lustro dopo lustro: in tanti, invece, non esiterebbero a descrivere la passione e il senso di appartenenza diventati la cifra stilistica di questa società e patrimonio comune per il tramite di iniziative come l’imperdibile festa del rugby.

Per questo il mezzo secolo raggiunto val bene una celebrazione come si deve e aperta al popolo: lo sarà di certo la mostra dal titolo “50 anni di Rugby Varese” allestita alla Sala Veratti di via Veratti e aperta da venerdì prossimo 8 maggio (alle 18.30 l’inaugurazione) a domenica 31 maggio (orari: 16-19 venerdì, 10-18 sabato e domenica).

La rassegna presenterà fotografie montate su ventisei pannelli, oltre a sette pannelli che si rifanno ai valori del mondo del rugby (cultura, agonismo, rispetto, senso di appartenenza, divertimento, umiltà e sostegno) e un pannello dedicato ai capitani della prima squadra. In apposite vetrinette ci saranno quadri e oggetti (maglie da gioco, cravatte, palloni, ecc.) che rappresentano il vissuto del Rugby Varese. A curare il tutto un giovane grafico-atleta, Gabriele Porretti.

Durante l'inaugurazione sarà possibile anche acquistare lo speciale annullo filatelico predisposto da Poste Italiane per commemorare i primi 50 anni del Rugby Varese.

Oggi in Comune la presentazione dell’evento: «Nel rugby si passa la palla indietro per andare avanti: per questo per noi è normale e importante guardarci indietro, ricordare - hanno detto il presidente Giovanni Barbieri e l’assessore Stefano Malerba - Questa iniziativa serve a rendere onore e merito a chi ha dato tanto per questo territorio e continuerà a farlo».

F. Gan.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MAGGIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU